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LA NOTA AVERSA. Vi spieghiamo perchè dalle inquietanti motivazioni delle dimissioni dell'assessora Francesca Sagliocco si capisce che attorno al sindaco De Cristofaro ora esiste un cerchio magico

Fortunatamente c'è qualche musa che ci ha sottolineato che nessuno aveva correttamente valutato e approfondito le ragioni di questo clamoroso strappo


AVERSA - Francesca Sagliocco ci è stata descritta come persona fondamentalmente schiva e riservata. Difficilmente, da lei si potrà di conseguenza accedere alla declinazione piena di quella parte del comunicato stampa delle sue dimissioni, in cui, definendo con cortesia e con un'etichetta a nostro avviso appartenente al novero degli eufemismi, con la parola "politica", ciò che, in realtà, è solo spreco di danaro pubblico, becere clientele, degenerazione politicante e tutto il peggio che ancora oggi consente ai detrattori del sud di prendersi, come si suol dire, la "pizzicata" nei confronti delle nostre genti, ha proiettato delle ombre sinistre su un governo della città già provato dalla vicenda giudiziaria che ha colpito il sindaco Enrico De Cristofaro, quand'anche questi ne sia uscito fuori, per il momento e ancora solo parzialmente, con una scarcerazione piena, ordinata dal tribunale del Riesame. La Sagliocco entrò in giunta inopinatamente. Gli avversari di De Cristofaro rimasero interdetti, i suoi amici sorpresi. Si trattava pur sempre della ex moglie di Mariano D'Amore, certo non un sostenitore di De Cristofaro. E probabilmente, la stessa professionista aversana per De Cristofaro non aveva votato alle elezioni. Insomma, una scelta controcorrente, poco politicante, orientata dalla bussola della necessità di fornire qualità ed efficienza al settore cruciale della programmazione economica dell'ente normanno. Proprio in forza di questa identità, il giudizio complessivo su quella giunta rimase sospeso anche da parte nostra. Non conoscevamo la Sagliocco, ma il format, il metodo attraverso cui si era arrivati alla sua nomina meritava, quantomeno un supplemento d'indagine. A 8 mesi da quel momento, l'assessora, dopo aver approntato tutta la sovra struttura del bilancio di previsione e dopo aver indugiato qualche giorno, scavalcando cronologicamente il momento della scarcerazione del sindaco, affinchè il suo gesto non fosse strumentalizzato, si è dimessa. Siamo tornati oggi, a qualche giorno di distanza da quella decisione, sulla notizia perchè, secondo noi, non abbiamo ancora sufficientemente focalizzato quello che è, senza ombra di dubbio, il passaggio più importante del suo comunicato stampa, il cui testo integrale riproponiamo qui in calce. "Ritengo che la presenza in Giunta di un tecnico con delega al Bilancio ed ai Tributi non sia compatibile con gli obiettivi dell’attuale maggioranza in quanto non conciliabile con le ‘esigenze politiche’ della stessa maggioranza, o almeno di una parte di questa, che amministra oggi la nostra città."  Nel passaggio successivo, la Sagliocco spiega che le ragioni dell'equilibrio dei conti di un comune mal si conciliano con quelle che, ritorna, molto graziosamente, con grande indulgenza, che definisce, in pratica, "ragioni della politica". Ma il passo appena citato va analizzato non solo per quanto riguarda il concetto generale espresso su un tema non nuovissimo qual è il dualismo quasi ontologico che esiste tra "il partito della spesa", aggiungiamo noi della spesa facile, pizza, birra e triccaballacche, e "il partito del rigore" dei conti che devono stare a posto, affinchè un domani il comune possa intraprendere un percorso reale e virtuoso di investimenti produttivi, senza appesantire quelle parti del bilancio in cui abitano i costi in conto interesse su debiti ed esposizioni. A noi, invece, ha colpito, ancor di più, una specificazione contenuta nella nota: in un primo tempo Francesca Sagliocco parla della maggioranza, successivamente scrive "una parte di essa". Siccome noi piace ragionare per sillogismi, se la Sagliocco va via perchè esiste una parte della maggioranza che va all'assalto della diligenza, vuol dire che il sindaco De Cristofaro, che in giunta l'ha voluta, non è in grado di difendere quelle che potevano apparire, in un primo tempo, le ragioni di una coraggiosa opzione. Ciò significa che dall'anno scorso ad oggi, il peso specifico di Enrico De Cristofaro, in relazione a quello espresso da questa parte della sua maggioranza, si è ridotto al punto che non è azzardato parlare, soprattutto alla luce di ciò che la Sagliocco scrive con grande compostezza, che ad Aversa esiste ora "un cerchio magico di Enrico De Cristofaro". Da chi è composto? Magari da quelli che sono corsi in prefettura come autentici avvoltoi per cercare di togliere la carica di vicesindaco alla Turco quando il primo cittadino si trovava in galera? Non lo possiamo dare per certo. Ma sicuramente, soprattutto ora che il sottoscritto ha deciso di tornare ad occuparsi delle cose della città normanna, lo scopriremo. Gianluigi Guarino   QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA DI DIMISSIONI DELL'ASSESSORA FRANCESCA SAGLIOCCO "Pregiatissimo sig. Sindaco, con la presente rassegno, con effetto immediato, le mie irrevocabili dimissioni dalla carica di assessore. Ho maturato, già da alcune settimane, la decisione di rimettere l’incarico che Lei mi ha conferito, ma, in primo luogo, per senso di responsabilità rispetto all’incarico rivestito in vista dell’approvazione del bilancio di previsione 2017/2019 e, poi, per evitare strumentalizzazioni sui reali motivi delle mie dimissioni rispetto alle note vicende che hanno visto coinvolta la Nostra città nelle ultime settimane, ho aspettato fino ad oggi. Tutti gli atti, rientranti nelle deleghe di mia competenza, necessari e propedeutici alla discussione e all’approvazione del bilancio di previsione 2017-2019 da parte del Consiglio comunale, sono stati predisposti, in maniera tale da consentire la discussione del citato documento contabile in Consiglio comunale anche in mia assenza.  In questi mesi, penso di aver lavorato, con i mezzi e le energie umane a mia disposizione, per dare impulso alla riscossione delle entrate comunali, attività essenziale per garantire i servizi necessari alla comunità cittadina e sicuramente in questa direzione vanno lette sia la delibera di Giunta Municipale n. 84 del 07/03/2017, da me proposta e finalizzata al recupero dei canoni idrici sia la proposta, ancora al vaglio della maggioranza, di recupero coattivo delle entrate comunali nonché tutte le attività poste in essere dagli Uffici dell’Area Finanziaria di monitoraggio delle entrate comunali.  Ritengo che la presenza in Giunta di un tecnico con delega al Bilancio ed ai Tributi non sia compatibile con gli obiettivi dell’attuale maggioranza in quanto non conciliabile con le ‘esigenze politiche’ della stessa maggioranza, o almeno di una parte di questa, che amministra oggi la nostra città. Un’incisiva azione amministrativa può essere realizzata solo attraverso scelte finanziariamente sostenibili, supportate da comportamenti coesi e finalizzati al raggiungimento di obiettivi e progetti comuni e condivisi, oggi individuati in contesti e in ambienti a connotazione squisitamente ‘politica’ difficilmente comprensibili e condivisibili da un tecnico. Ringrazio tutti coloro che hanno riposto fiducia nel mio operato.  Un particolare ringraziamento va agli Uffici dell’Area Finanziaria per il professionale supporto offerto in questi mesi in cui ho ricoperto la carica di assessore. Formulo a Lei e a tutta l’Amministrazione sinceri auguri di un proficuo lavoro con l’auspicio che tutte le scelte vengano intraprese avendo sempre e solo presente l’interesse e il bene della comunità cittadina”.