Cronaca Bianca

OSPEDALE DI CASERTA. Il cardiochirurgo Luigi Piazza dimentica di essere un "compagno" e vuol zittire il sindacato. Scontro nella riunione con gli infermieri

Stamattina, mercoledì, avrebbe voluto solo notificare una decisione monocratica presa senza passare per alcun confronto con i rappresentanti dei lavoratori per quel che riguarda la reperibilità degli infermieri di due sale operatorie


CASERTA - Da quando è arrivato in ospedale il commissario straordinario Paolo Sarnelli è stata lanciata una sorta di devolution, un federalismo dei vari dipartimenti che, da qualche giorno si comportano come se fossero diventati un ospedale nell'ospedale. Il caso più evidente è quello del dipartimento di Cardiologia diretto da Luigi Piazza, il quale, nei giorni scorsi ha deciso di riorganizzare, in maniera iperdiscrezionale le reperibilità infermieristiche in funzione di un'altra decisione assunta: l'accorpamento delle due sale operatorie della cardiologia interventistica: quella di elettrostimolazione e quella di emodinamica. Di Luigi Piazza si conoscono le doti di ottimo cardiochirurgo, ma anche un coerente, datato orientamento politico a sinistra. La sua famiglia ha anche espresso dei consiglieri comunali a Caserta, in aria Ds. Stupisce, dunque, che stamattina il "compagno" Piazza avesse convocato gli infermieri delle due sale operatorie solo per rendere nota una decisione già presa, ma, soprattutto, inemendabile alla fine di un processo di tipo unilaterale. Per parlare "in francese" o mangi questa minestra o ti butti dalla finestra. Di solito questa era una tecnica padronale che le persone di sinistra come Piazza hanno avversato e combattuto, riconoscendo nel sindacato l'organismo di rappresentanza in grado di difendere e tutelare, non gli interessi, ma i diritti dei lavoratori. Se a questa connotazione etico-ideologica ci aggiungiamo il dato di fatto, che il contratto collettivo nazionale del comparto infermieristico (infermieri, operatori socio sanitari, tecnici, ecc) sancisce che le reperibilità sono "Un Istituto Contrattuale che, all'inizio dell'anno vanno riorganizzate insieme alle organizzazioni sindacali", diventa ancora più inspiegabile e sconcertante la forma monocratica, autoritaria, verticistica (roba da notabilato di destra, altro che sinistra) che Piazza ha dato a quell'abbozzo di riunione, svoltasi stamattina. Quando il direttore di dipartimento ha detto a Rosa Nuzzo, segretaria provinciale del sindacato Nursing Up quello ampiamente più rappresentativo all'interno dell'azienda ospedaliera, che avrebbe potuto presenziare alla riunione, ma solo standosene zitta e senza disturbare, la Nuzzo si è alzata e se ne è andata. Ma con lei sono andati via, abbandonando la riunione anche tutti gli infermieri presenti. Piazza è rimasto da solo a cantarsela e a suonarsela. Sostanzialmente, che cosa vorrebbe fare il direttore di dipartimento: vorrebbe ridurre il personale infermieristico presente nelle reperibilità delle sale operatorie unificate. Va da sé che può capitare benissimo che sia necessario impiantare un pacemaker e contemporaneamente compiere un intervento di emodinamica, per intenderci un angioplastica. Se dovesse capitare, ad avviso del sindacato si potrebbe determinare una carenza improvvisa ed anche pericolosa per il paziente. Ma, evidentemente, Piazza non è di questo avviso e, avendo ultimamente rivisto la sua ideologia ha anche deciso di ridurre gli spazi di democrazia e di garanzia sindacale. G.G.