Politica

SAN FELICE A CANCELLO. La minoranza incalza il sindaco sullo sblocco dei fondi per la rete fognaria: "A Cesare quel che è di Cesare"

Per l'opposizione consiliare di San Felice a Cancello, che si è espressa con un comunicato stampa, non è certamente a Paolo Romano che vanno i meriti riguardanti la sistemazione idrica della rete fognaria, così come pubblicamente aveva lasciato intendere


SAN FELICE A CANCELLO - Non si placano le polemiche a San Felice a Cancello, dopo il botta e risposta tra la minoranza consiliare e il primo cittadino Pasquale De Lucia, e il comunicato stampa con il quale reagisce la minoranza, dal titolo molto indicativo: “A Cesare quel che è di Cesare”. Il Cesare in questione è il senatore Vincenzo D’Anna, al quale, secondo gli autori del comunicato, vanno i meriti per lo sblocco dei fondi per San Felice a Cancello, sia per aver invitato tutti i sindaci di Valle di Suessola a presentare i progetti per accedere ai fondi, sia per aver seguito da vicino l’iter del provvedimento, incontrandosi numerose volte sia con l’onorevole Martusciello che con Caldoro stesso. Ergo, per la minoranza, non è certamente a Paolo Romano che vanno i meriti riguardanti la sistemazione idrica della rete fognaria, così come pubblicamente aveva lasciato intendere il sindaco ringraziandolo per l’impegno profuso. Certo è, continua la minoranza consiliare, che la collaborazione amorevole e proficua tra il senatore sammaritano di GAL e Caldoro è alquanto curiosa, giacché il senatore è stato spesso critico nei confronti del Presidente della Regione Campania: poco più di sei mesi lo invitava a "scendere dall’empireo nel quale si è rintanato”.   Alfredo Ferrara