Cronaca Nera

ORE 17.07, ESCLUSIVA CAMORRA A MONDRAGONE - Tentata estorsione e pestaggio all'assessore Zoccola, Di Leone si difende: "Era già venuto da me per un pusher"

I fatti risalgono al settembre 2012. Oggi, Di Leone ha voluto esternare la sua versione dei fatti raccontando anche un antefatto tra lui e l'attuale delegato all'Ambiente di Schiappa. Il macellaio delle Crocelle avrebbe dovuto mediare per uno sconto. "Io


di Max Ive MONDRAGONE - Americo Di Leone, il noto macellaio del quartiere Crocelle di Mondragone, pregiudicato affiliato al clan Fragnoli- Pagliuca è stato ascoltato oggi durante l'udienza di un processo in cui è accusato di tentata estorsione con l'aggravante del metodo mafioso, in riferimento ad un episodio verificatosi nel settembre del 2012 e riguardante una presunta intermediazione che lo stesso macellaio avrebbe condotto tra l'attuale assessore all'Ambiente del Comune di Mondragone, Benedetto Zoccola (che all'epoca dei fatti stava seguendo una fase preliminare di una lottizzazione per conto di alcuni congiunti) e dei malviventi rimasti ignoti, che lo avrebbero, a detta dell'assessore, percosso e aggredito. I FATTI - Secondo quanto emerso dagli atti processuali, Benedetto Zoccola, munito di microspia, ebbe un incontro con Americo Di Leone. Quest'ultimo avrebbe dovuto impegnarsi a mediare per ottenere una riduzione della tangente richiesta all'assessore. Da 50 mila euro, si doveva scendere a 25mila euro, che sarebbero poi stati pagati a rate, in tre tranche, la prima delle quali in scadenza l'8 dicembre dello stesso anno. Stamattina, lunedì, l'assessore all'Ambiente del Comune di Mondragone, ha confermato in aula quanto dichiarato già a suo tempo ai carabinieri. Per quanto concerne, invece, Americo Di Leone,  ha chiesto ai giudici di potere fare una sua dichiarazione spontanea alla presenza del pm Dda Catello Maresca. "Io  - ha precisato Di Leone - non c'entro nulla con gli aggressori. E' stato Benedetto Zoccola a venire da me per chiedere se potevo risolvere il problema". Al momento, ha dichiarato ancora il macellaio delle Crocelle, "Gli ho detto di sì è gli ho anche prospettato un punto d'accordo. Una volta uscito dal suo ufficio, mi sono completamente disinteressato, tant'è vero che il giorno 8 dicembre e in quelli successivi (9, 10 e 11) non sono andato a riscuotere la tangente". L'ANTEFATTO, ZOCCOLA AVEVA GIA' INCONTRATO IN PRECEDENZA DI LEONE - "Zoccola era venuto da me- aggiunge Di Leone - già per la questione relativa ad uno spacciatore, che a suo dire vendeva la droga fuori casa dei suoi. A me mi dispiace quello che gli è accaduto, ma non c'entro nulla con l'aggressione. L'unico errore che ho commesso è stato quello di non avergli detto: vai dai carabinieri".