Sport

CASERTANA, ad un passo dal traguardo ecco il braccino. La difesa di ferro diventa un colabrodo

Per il big match di domenica contro il Teramo, che potrebbe determinare l'approdo ai fatidici 50 punti, garanzia quasi matematica, per l'approdo alla Serie C unica, occorrerà recuperare la feroce concentrazione mostrata per diciannove partite soprattutto


Casertana cade ad Aprilia, bissando la sconfitta casalinga di sette giorni fa contro la Vigor Lamezia, ed incappando nel secondo K.O. di fila dopo la fantastica striscia di diciannove risultati utili consecutivi, che hanno permesso alla banda di Guido Ugolotti di scalare la classifica fino ad occupare la prima piazza, la quale, nonostante gli ultimi due passi falsi è ancora ben salda nelle mani dei Falchetti. E' la prima volta che da quando siede sulla panchina rossoblù, Ugolotti si ritrova ad affrontare un momento del genere. Ed è la prima volta che la squadra dell'ex trainer del Benevento pare in difficoltà nella fase difensiva. Emblematiche, e spietate, le statistiche: nove gol subiti nelle girone d'andata (a fronte degli undici presi in quello d'andata), cinque nelle ultime due e ben otto presi nei secondi quarantacinque minuti. Un chiaro segno di una Casertana che sta tirando il fiato e che pare soffrire l'assenza prolungata del difensore più tecnico in rosa: Giuseppe Rinaldi. Il difensore napoletano si è seduto sul banco degli imputati dopo l'ingenuo ed inutile rosso di Cosenza e dopo aver saltato ben cinque turni (due per squalifica e tre per scelta tecnica) è tornato ad essere titolare contro la Vigor Lamezia, giocando una brutta partita, nella quale ha sembrato pagare la ruggine di questo prolungato stop. In questo momento però, oltre la difesa, sembra che l'intera fase difensiva della Casertana stia pagando un vistoso calo fisico, normale dopo una enorme rincorsa durata più di un girone. Per ovviare a queste difficoltà, c'è bisogno di tutta l'esperienza del gruppo rossoblù, nel quale ci sono diversi giocatori che hanno alle spalle più campionati di categorie superiori, e che sanno come tornare a vincere. Un successo che serve per raggiungere la tanto desiderata quota 50, ed auspicata da Ugolotti, indispensabile per toccare con mano l'obiettivo stagionale: la Serie C a girone unico. Raffale Cozzolino