Cronaca Nera

CASTEL VOLTURNO. Sub in un laghetto artificiale alla ricerca di rifiuti tossici

E' un'area posta a confine con il Comune di Castel Volturno, dove c'era e c'è anche un'alta concentrazione di siti militari della Nato


CASTEL VOLTURNO - E' un laghetto, riempito d'acqua circa vent'anni fa, e nel contempo è un'ex cava quella che presenterebbe alcune anomalie... Poichè ci troviamo in una zona che negli anni è stata interessata anche dalla presenza di basi militari della Nato, forse potrebbe concretizzarsi il ritrovamento anche di qualche rifiuto bellico inquinante, oltre ai temibili fusti. Nei giorni scorsi, nel contempo, oltre alle anomalie termiche accertate dall'aereo della Capitaneria di porto di Napoli, dovute solitamente ad attività di inquinamento umano e spesso di sversamento di materiale tossico, tale sito che si affaccia più sul giuglianese, presentava anomalie di carattere magnetico, scoperte incrociando i dati con il sistema Miapi del Ministero dell'Ambiente. Potrebbero essere dovute a fusti metallici. La ricognizione è in corso in un laghetto artificiale a Ischitella, frazione di Castel Volturno, compresa tra il Villaggio Coppola e Lago Patria di Giugliano. Il laghetto sorge a poca distanza da Lago Patria e dai Regi Lagni, in un'area ricca di canali d'acqua spesso contaminati che si intersecano. Nei giorni scorsi l'aereo Atr 142 della Guardia Costiera, in servizio di tele-rilevamento dall'alto ha accertato la presenza di alcune anomalie termiche sotto il fondale dell'alveo, che raggiunge una profondità di 16-17 metri. Sul posto sono presenti i sub della guardia costiera, che preleveranno sedimenti dal fondo, gli esperti del Laboratorio ambientale mobile (Lam) proveniente dal Comando Generale di Roma, gli uomini del nucleo Nbcr dei vigili del fuoco e il personale dell'Arpac, che stanno acquisendo campioni di acqua. Al momento gli accertamenti compiuti con apposita strumentazione non hanno rilevato la presenza di radiazioni.