Politica

SPRECOPOLI A CASERTA. Cercando la fattura de "La Vignarella" ne abbiamo trovate altre 5: pranzi di rappresentanza anche al ristorante "Leucio"

Come se buttare via quattrini per il ministro Kyenge e per una bizzarra delegazione cinese fosse un fatto doveroso


CASERTA - Noi non siamo gente che mettiamo le notizie e che poi, nel caso remoto queste risultino no reali, ci tiriamo indietro nell'ammettere l'errore. Lo facciamo perchè ci imponiamo una fatica crudele nel momento in cui cerchiamo i documenti e li studiamo a fondo. L'altro giorno abbiamo scritto di una fattura di 500 e passa euro liquidata al ristorante "La Vignarella", e abbiamo associato questi soldi dati al locale in cui la presenza dell'assessore Napoletano non è certo decorativa, ad una cena tra sindaco e consiglieri. Bene, vi segnaliamo che al momento non siamo ancora riusciti ad avere un riscontro matematico. Se non ce la faremo non avremo difficoltà a riconoscere l'errore e a chiedere scusa al primo cittadino. Però, cercando cercando nei riepiloghi trimestrali degli impegni di spesa, se non abbiamo ancora accertato inconfutabilmente la presenza di questa fattura, ne abbiamo trovate molte altre. Ben tre, con una media di 800-900 euro a botta, liquidate sempre a "La Vignarella" rispettivamente per il pranzo con l'ex Ministro Kyenge, per un altro pranzo con una delegazione cinese, e il terzo non ce lo ricordiamo, ma, qualora fosse necessaria, ve lo ufficializziamo più tardi. Si dirà, trattasi di pranzi di rappresentanza. E dove sta scritto che un ministro in visita ufficiale o una delegazione di diplomatici cinesi debbano mangiare a spese della città in un Comune, per di più, dissestato? Una cosa è regalare un mazzo di fiori, una piccola opera artistica che simboleggia la storia di Caserta, altra cosa è spendere tutti questi soldi per pappare. E poi, perchè "La Vignarella"? Per caso, è l'unico ristorante della città di Caserta? Non sarebbe stato più opportuno, ammesso e non concesso che si volessero gettare via soldi, invitare almeno una decina di luoghi di ristoro contrattando il prezzo più conveniente? Sempre nello stesso elenco trimestrale degli impegni di spesa, all'attenzione della Commissione Trasparenza, ci sono un altro paio di fatture, spedite, questa volta, dal ristorante "Leucio". Non siamo in grado di stabilire a quali eventi si riferiscano, ma da "Leucio", questo ce lo ricordiamo bene, il sindaco ha tenuto qualche riunione politica con i suoi consiglieri. Per la cronaca, ma il particolare non è certo secondario, "Leucio" è imparentato direttamente con l'assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Palmiero. Il metodo non è originalissimo, visto che ai tempi dell'amministrazione Falco, quando l'attuale sindaco Del Gaudio non stava certo all'opposizione, ma era assessore alle Attività Produttive, le spese di rappresentanza in pranzi e non solo, dato che, in quel caso, anche qualche gioielleria casertana ricevette fior di ordinazioni e spedì fior di fatture, proliferavano. Quella era un'amministrazione comunale che iniettava nelle vene della città di Caserta il virus del dissesto. E per il momento, ma solo per il momento, ci fermiamo qui.   G.G.