Politica

ESCLUSIVA S.MARIA C.V. Più di 15milioni di euro dichiarati impignorabili: il Comune marcia "allegramente" verso il dissesto

In calce all'articolo, il link con la recente e molto interessante delibera di giunta.


SANTA MARIA CAPUA VETERE - A noi di casertace piace leggere le delibere complesse, perchè in quelle ci sono elementi molto importanti, relativi alla gestione della cosa pubblica, che nessuno evidenzia in maniera efficace proprio perchè ben celati all'interno della gelida prosa del burocratese. La delibera di giunta comunale numero 17, approvata all'unanimità da tutti gli assessori, pochissimi giorni fa, precisamente martedì scorso, 25 febbraio, potrebbe essere tranquillamente rubricata, archiviata come una normale delibera contabile, un atto dovuto all'interno del sistema degli uffici e dei servizi principali, di tipo ordinario, che questo comune, come tutti gli altri comuni, eroga. Si tratta dell'individuazione della normativa vigente di una serie di voci di spesa riguardanti questi servizi cardinali: funzionamento degli uffici, servizi alla giustizia, pubblica illuminazione e via discorrendo per un importo totale che nel primo semestre del 2014 supera la cifra di 15 milioni di euro. In effetti, se è vero, come è vero, che un tipo di delibera di questo tipo è approvata nella maggior parte dei comuni della nostra provincia, è anche vero che questo accade quando dietro l'uscio dello stesso comune c'è una miriade di creditori, già con gli atti esecutivi in mano. La legge protegge i servizi primari erogati al cittadino, proclamando l'impignorabilità delle somme occorrenti al loro funzionamento, ma questa delibera dimostra ancora una volta quello che noi andiamo dicendo da tempo e cioè che la dissennata gestione amministrativa del sindaco di Muro sta portando ineluttabilmente il comune di Santa Maria verso il dissesto. Per il momento, non abbiamo ancora approfondito la questione in termini tecnici, partendo dalla verifica dei parametri, stabiliti dal decreto legislativo 267/2000, testo unico sugli enti locali, per la definizione di ente strutturalmente deficitario. Speriamo di poterlo fare al più presto, però, a naso, per le competenze che questo giornale ha in tema di contabilità degli enti locali, possiamo già dire che 89milioni di euro di residui attivi, approvati nel bilancio di previsione ultimo, associati a questa delibera, prefigurano scenari foschi e difficilmente reversibili. Se avremo un po' di tempo per lavorarci, vi spiegheremo, nei prossimi giorni, in dettaglio, il perchè. Gianluigi Guarino CLICCA QUI PER LEGGERE IL TESTO INTEGRALE DELLA DELIBERA