Politica

Povero Antropoli "impolpettato" in una triade con Del Gaudio e De Lucia. E Cesaro vuol nominare Giuliano vice di De Siano

L'implacabile declino di un partito che pretende di rinnovare se stesso, rinunciando a Cosentino e sostituendolo con Cesaro padre e figlio


CASERTA - Quel foglietto Giggino Meetball lo tiene ben stretto in mano. Conta sul fatto che Berlusconi su questa storia dei congressi provinciali non abbia detto su serio e conta anche sulla persistenza del grande amore cerebrale tra il cavaliere e Francesca Pascale, che è poi il vero motivo per cui ai Cesaros è stato dato il controllo di Forza Italia in Campania. Su quel foglietto ci sono scritti i nomi dei prossimi coordinatori provinciali, di quelli che Cesaro nominerebbe (non ci stiamo sbagliando non citando De Siano, dato che la sua influenza è pari a zero) con la speranza che, saltando i congressi provinciali rimangano al loro posto. C'è il nome di Sibilia per Avellino, quello della Carfagna, forse Sandra Mastella a Benevento per indicazione diretta del Cavaliere, a Napoli il figliolo Armandone o Paolo Russo. Per quanto riguarda Caserta, Cesaro ci vuole mettere le mani sopra, ma sa che lui non potrà mai rappresentare, per storia politica, consistenza personale, presunta compromissione con certi meccanismi, una vera alternativa a Nicola Cosentino. Nel senso che perché un cosentiniano dovrebbe lasciare Cosentino? Per andare con Giggino Cesaro? Improbabile. E allora, fallito qualche abboccamento, ecco la menata di ingegno: non un coordinatore ma un direttorio provvisorio, formato da 3 sindaci: quello di Caserta, Del Gaudio, che sta facendo carte false, quello di Maddaloni, Rosa De Lucia, raccomandato da Giusi Pascarella alla sua amica Francesca Pascale, e infine Carmine Antropoli che con questi due qua non sappiamo bene cosa vada a fare. Il tutto sarebbe condito dalla nomina di Pasquale Giuliano alla carica di vicecoordinatore regionale. Risultato: se Forza Italia dovrà costruire il suo consenso integrandolo attraverso propulsori alternativi a quello classico di Berlusconi, il quale, ricordiamo, ha sempre 77 anni e qualche mese, a Caserta se si eccettua Antropoli che ha una storia professionale alle spalle e nel presente, il valore aggiunto sarà uguale a zero. Ciò vuol dire una cosa molta semplice. Vuol dire che le prossime elezioni regionali il centro destra le ha già perse perché una triade del genere che non a caso scarta il più cosentiniano sindaco di Marcianise, De Angelis, non avrebbe la possibilità né di aggregare né di attrarre. Perché se gli attrattori e gli aggregatori devono essere un Del Gaudio o una De Lucia, allora la partita è già persa. Tutto sommato i Cesaros non è che siano sconvolti più di tanto dal pensiero di una scissione definitiva con Forza Campania o della sconfitta alle elezioni regionali. Per loro contano altre cose. E si tratta di cose che il controllo del partito gli permette di seguire. Ma questa è un'altra storia, su cui ci soffermeremo a lungo nei prossimi tempi. Gianluigi Guarino