Cronaca Bianca

CANCELLO ED ARNONE. Niente appalti per i rifiuti in attesa degli ato regionali e la Fit Cisl proclama lo stato di agitazione

Il sindacalista Guarino: "La procedura nasce dal mancato pagamento degli stipendi relativi ai mesi di Gennaio e Febbraio. L’azienda, interpellata, ha comunicato che, allo stato attuale, non ha la possibilità finanziaria di pagare gli emolumenti ai lavo


CANCELLO ED ARNONE  -  Più passano i giorni e più si consolida in noi la triste certezza  del destino infausto che tocca al settore rifiuti in questa provincia:  mai e poi mai, a meno che la situazione non cambi repentinamente e radicalmente, i lavoratori operanti nel sistema di raccolta e rimozione monnezza  riusciranno a trovare un briciolo di serenità. Le Fit-Cisl Caserta attraverso una nota stampa ha comunicato agli organi di informazione di aver attivato la procedura di raffreddamento e contestualmente di aver proclamato lo stato di agitazione del personale del cantiere che opera su Cancello ed Arnone. Il motivo? “La procedura – scrive il sindacalista Giovanni Guarino – nasce dal mancato pagamento degli  stipendi relativi ai mesi di Gennaio e Febbraio.  L’azienda, interpellata, ha comunicato che, allo stato attuale, non ha la possibilità finanziaria  di pagare gli emolumenti ai lavoratori per l’accumulo di ritardo del pagamento dei canoni da  parte del Comune.” Non è un déjà-vu, ma è la storia reale che si ripete. Per capire meglio come sta la situazione abbiamo contattato direttamente il sindaco per chiedergli il perché di questi ritardi. “La settimana scorsa - ha dichiarato Emerito - abbiamo dato 120 mila euro alla società.  Abbiamo un arretrato di circa 200 mila euro che riteniamo normale, diciamo in linea ai debiti e ai tempi di pagamento della pubblica amministrazione, considerando anche il fatto  che il prezzo da corrispondere mensilmente al Cite è di 60 mila euro più iva” Cancello ed Arnone ha l’intenzione di costituire un mini ambito per la raccolta insieme a Falciano del Massico e Cellole, ma la gara per l’affidamento del servizio non è stata ancora espletata a causa dello stop della Regione: l’ente guidato da Caldoro, infatti, prima di dare il via agli appalti  desidera riorganizzare gli ato Al momento il rapporto del comune guidato da Emerito con la ditta che si occupa della rimozione rifiuti sul territorio  è in fase di prorogatio. “La società forse – ha commentato il sindaco - non intende più portare avanti questo tipo di servizio con il nostro paese. Se così fosse non ci sono problemi:  stipuleremo, in attesa degli ato, un contratto con un’altra azienda”. Giuseppe Tallino