Cronaca Bianca

Ma guarda un po', l'ospedale ha pagato 2 milioni e 300 mila euro di bolletta tarsu. Noi lieti di averlo fatto per la città

Ieri, giovedì, la nostra denuncia. Bravo il commissario Paolo Sarenelli ad intervenire tempestivamente. Se questa è la sua testa gliene raccontiamo almeno 100 di storie di mala gestione e di strage del pubblico danaro avvenute nell'azienda ospedaliera S.A


CASERTA - Il signor Natale e la sua leggiadra figliola dovrebbero erigere un monumento a Casertace perché solo grazie all'intervento determinato e, appunto, determinante di questo giornale, stamattina, a nemmeno 24 ore di distanza dalla pubblicazione del nostro articolo (clicca qui) sui debiti pesantissimi che l'azienda ospedaliera vanta nei confronti del comune di Caserta, al quale deve 3 milioni di euro di tarsu, e dell'Enel, a cui deve 5 milioni di euro di bollette non pagate, dicevamo, solo grazie a questo articolo il direttore dell'unità operativa complessa, Bartolo Festa, insieme al commissario straordinario Paolo Sarnelli, ha impostato il primo e firmato il secondo, la delibera con cui l'azienda ospedaliera paga 2 milioni di euro in un sol colpo alla Pubbliservizi dei suddetti Natale. E qualche ringraziamento ce lo dovrebbe fare anche quel tipo che governa, si far per dire, la città di Caserta, che in un momento di difficoltà di cassa è riuscito, grazie solo a Casertace, a incassare in un colpo 2 milioni e 302 mila euro. Ci piace pensare di averlo ottenuto per la città di Caserta. Ci piace pensare di averlo ottenuto in nome di una pur utopica speranza, di una migliore gestione della cosa pubblica. Non ci piace pensare di aver fatto un favore a chi, tra l'amministrazione comunale di questa città e la concessionaria monopolista, non merita sostegni alcuni per il modo con cui, rispettivamente, amministrazione comunale e Pubbliservizi provvedono alla loro gestione. Ovviamente, questo non è un salmo che finisce in gloria perché, se avrete il tempo di leggere con attenzione la delibera  che pubblichiamo in calce vi accorgerete che sui 2 milioni e 320 mila euro scuciti sull'unghia stamattina e che dal conto corrente dell'azienda ospedaliera sono finiti sul conto corrente della Pubbliservizi, sono compresi anche degli interessi di mora, di cui, al momento, essendo la descrizione dei vari titoli debitori parcellizzata in ragione di ognuno dei pagamenti dovuti, diamo il compito a voi lettori volontari di fare la somma leggendo la delibera in calce.  Al riguardo forniamo un appello di trasparenza al presidente del revisore dei conti Tommaso Ventre perché ci faccia sapere al più presto con chiarezza quale sia stato il danno causato dal mancato pagamento delle bollette Tarsu, in termini di interessi passivi. Perché di questo danno e di questi interessi passivi qualcuno dovrà pur rispondere davanti alla Corte dei conti. Comunque, va lodata la velocità con cui il commissario straordinario Paolo Sarnelli ha recepito due cose che abbiamo scritto: la prima è che le ragioni dell'efficienza e della buona gestione non potrà mai affrontarle prescindendo da quello che scrive Casertace e, dunque, bene ha fatto a trasformare in atti concreti la scherzosa citazione parafrasata del famoso spot "no Casertace no press"; la seconda è che informato da questo giornale dell'ennesimo episodio di catastrofico esercizio della gestione finanziaria dell'ospedale sia intervenuto tempestivamente. Gianluigi Guarino CLICCA QUI PER LEGGERE LA DELIBERA