Cronaca Nera

IL SERVIZIO CHOC DE LE IENE tra MONDRAGONE e CASTEL VOLTURNO. E' rivolta a Pescopagano, atto di accusa contro tutti i sindaci. Lettera inviata ai giornali e alla Procura

E' dura la reazione dei cittadini di questa "Striscia di Gaza", ancora oggi considerata come periferia privata abbandonata dai due comuni


MONDRAGONE - 48ore dopo lo speciale de Le Iene sul pianeta droga tra Mondragone e Castel Volturno, è dura la reazione dei cittadini di Pescopagano di Mondragone, che hanno deciso di scrivere a Casertace e ai colleghi di Casertanews per denunciare ancora una volta il completo abbandono di questa località da parte di tutte le istituzioni. Questa volta è giunta in redazione una nota di fuoco, inviata anche alla Procura della Repubblica al fine di informare tale organo dello Stato, sulle vergognose condizioni strutturali e urbanistiche in cui versa il quartiere privato (?) di Mondragone. Come dicevamo, i cittadini di Pescopagano non risparmiano nessuno e "non fanno prigionieri" nella loro lettera e chiamano in causa tutte le amministrazioni comunali che hanno gestito la città rivierasca negli ultimi 20 anni, compreso quella attuale. L'onta de Le Iene ha gettato sicuramente benzina sul fuoco delle polemiche riguardo la qualità della vita in una porzione di territorio che è una sottile linea di confine, una "Striscia di Gaza" tra Castel Volturno e Mondragone. A questo punto il mondo della politica mondragonese e in futuro anche quello della politica castellana non possono trincerarsi dietro a quel velo d'ipocrisia del campanilismo cittadino che ha creato il "mostro" Pescopagano-Bagnara. Occorre che il Consiglio comunale di Mondragone, in primis risponda, non con sedute assembleari show e da avanspettacolo, al problema della droga e alle questioni di un tessuto urbano che non si accontenta solo del Progetto Bandiera Blu. Occorre una presa di posizione ufficiale contro quei signori della droga, contro i signori dell'abusivismo edilizio, contro quella mala politica che ha consentito che questo quartiere divenisse, nel tempo, ciò che è diventato. Ora però vi rimandiamo alla lettura della lettera. Max Ive   QUI SOTTO LA LETTERA DEI CITTADINI DI PESCOPAGANO Alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere Per conoscenza Sig. Sindaco del Comune di Mondragone Redazione giornalistica Testata CasertaCE   L'intollerabile prosieguo di una cieca attività amministrativa che non è imputabile alla sola attuale gestione concretizzatasi in una inerzia paradossale che attanaglia la zona di Torre di Pescopagano, frazione del comune di Mondragone rende necessario denunciare a livello istituzionale quanto ciò è evidente. Tale area,ancora formalmente privata ma di fatto ultraventennalmente pubblica ed oggetto di lavori da aprte della Pubblica Amministrazione è oggetto anche del progetto Bandiera Blu al momento in stato di aggiudicazione è stata dimenticata da decenni rendendo la vita insopportabile e facendo di tale area ricettacolo di delinquenza anche, ahimè mediaticamente denunciato dal programma Le Iene di Italia 1 di recente andato in onda. Tale area è sprovvista di qualsiasi opera di urbanizzazione , e di ciò il comune è responsabile se non legalmente almeno eticamente. Ciò però non toglie che vi sono ulteriori problemi che si vuole porre alla Sua attenzione e da cui trarrà eventuali conseguenze: - In tale area manca una toponomastica ufficiale rendendo difficile il lavoro alle forze di polizia che non di rado debbono girare in loco con una mappa di esigue dimensioni per individuare l'abitato ed intervenire e ciò mal si concilia con un intervento tempestivo ove fosse richiesto,ed inoltre è facile immaginare gli eventuali effetti laddove la richiesta di soccorso fosse richiesta ad un servizio 118. Eppure il codice della strada è chiaro nel prevedere l'obbligo in capo all'amministrazione di gestire le strade, quando anch'esse fossero private ma aperte al pubblico. Nello stato de quo le strade sono di fatto pubbliche. - In tale area manca un controllo effettivo su chi abiti gli immobili in quanto molti immobili, anche fatiscenti, sono occupati da extracomunitari. Tale situazione seppur non immediatamente censurabile determina però una situazione di grave rischio igienico-sanitario. - In tale area vi è disseminato in ogni dove lastre di eternit amianto che non sono poste in sicurezza disperdendo fibre di amianto nell'aria. Oltre all'eternit abbandonato ai margini della strada molti edifici fatiscenti hanno le coperture di eternit già in stato di frantumazione senza che il Comune prenda i provvedimenti che gli sono imputati. Inoltre sono facilmente rinvenibili pneumatici e residui di post combustione degli stessi - In tale area esistono vere e proprie opere di arte consistenti in sacchetti di rifiuti che vengono abbandonati ovunque e che MAI sono recuperati bensì sono lasciati alle forze fisiche che debbono biodegradarli. Nonostante tutto ciò sia BEN CONOSCIUTO, non viene considerata UNA SITUAZIONE STRAORDINARIA bensì Ordinaria, ci si vede costretti a chiedere a Lei, signor Ill.mo Procuratore di indagare al fine di verificare se lo status quo debba essere tollerato dai residenti o vi sia qualche omissione a carico dell'Amministrazione Comunale. Ricordo che tale area è appieno facente parte dell'area cd. Terra dei Fuochi, ma che forse più che terra dei fuochi per la nostra amministrazione è da considerare terra degli stolti. Cittadini di Torre di Pescopagano