Politica

Gli Zinzi pro Silvio perdono il congresso. Ora se vogliono Forza Italia dovranno sfidare i cosentiniani sul tesseramento. La vediamo dura

Ieri, a Roma, per un soffio, è passata la mozione di Cesa e De Mita orientata al dialogo diretto col Nuovo Centro Destra e che ha abbattutto quella presentata dall'ex ministro d'Alia, sponsorizzata dai due politici di Marcianise


CASERTA - Hanno votato in 900 ieri a Roma. Insomma quasi i voti che ha l'Udc a livello nazionale. Un partito "di 4 gatti" ha proceduto al congresso alla scomposizione dell'atomo. Pochissimi voti di scarto: è passata la mozione de Mita - Cesa che impegna il partito a ricercare un rapporto preferenziale con il Nuovo Centro Destra di Alfano, a scapito della mozione che apriva braccia e cuore a Silvio Berlusconi. A questa si erano associati anche Zinzi padre e Zinzi figlio. Difficile fare previsioni su quello che accadrà ora, anche perchè se non si capisce quale sarà la legge elettorale con cui si voterà alle politiche, è complicato assumere delle scelte. Per quanto riguarda, un possibile approdo a Forza Italia degli Zinzi, abbiamo già espresso la notra idea. Ciò che è capitato negli ultimi giorni rende ancor più difficoltoso questo approdo, visto che  Zinzi padre e figlio hanno tentato, non riuscendovi, perchè all'occhio di casertace, queste cose non possono sfuggire, di trattare segretamente con un'altra coppia di diretti consaguinei cioè i  Cesaro's. Al tempo si pensava ad una nomina a freddo dei coordinatori provinciali di Forza Italia e, avendo la Pascale convinto il cavaliere a puntare sulla illuminatissima famiglia di Sant'Antimo, si pensava pure ad una decapitazione definitiva dei cosentiniani. La lettera che ha scritto Berlusconi, e che abbiamo pubblicato ieri, ci racconta una storia un po' più articolata: è vero che Domenico de Siano, slavata controfigura di Giggino Meat Ball, e di Armandone Little Meat Ball è il coordinatore regionale, ma difficilmente potrà mettere mano al partito dopo che il cavaliere ha innescato una fase congressuale, che partirà il primo marzo e si concluderà a luglio, quando, dopo il tesseramento, si svolgerà, almeno a quanto ha scritto Berlusconi nella missiva inviata a tutti gli eletti, il congresso provinciale. Conclusione: se Zinzi vuole diventare il braccio operativo a Caserta di Giggino Cesaro, dovrà sfidare i cosentiniani sul terreno delle tessere. E non sarà affatto una passeggiata. G.G.