Cronaca Bianca

MARCIANISE. Clemente Latour: "La mia assunzione trasparente". Casertace: "Bando alle ciance, lei era iscritto o no al collocamento di Caserta?"

Ci scrive uno dei due vincitori del concorso per categorie protette di istruttore amministrativo. Ma la vicenda è tutt'altro che chiusa, e diversi consiglieri comunali hanno form


Ci scrive uno dei due vincitori del concorso per categorie protette di istruttore amministrativo. Ma la vicenda è tutt'altro che chiusa, e diversi consiglieri comunali hanno formalizzato la richiesta di accesso agli atti     MARCIANISE - Gentile signor Latour, abbiamo letto con molta attenzione la sua lettera, che pubblichiamo integralmente come facciamo con ogni scritto che ci giunge e che confuta le nostre tesi. Ovviamente, noi rimaniamo assolutamente convinti di quello che abbiamo scritto. Sulla intensa amicizia forse abbiamo sbagliato Tartaglione. Non Pasquale, suo amico su Facebook, ma Fulvio, quello delle domande che lei ben conosce, in quanto suo vicino di casa, no? Fulvio Tartaglione è quello dei bussolotti dell'estrazione a sorte delle domande, che, a quanto ci dicono, sono i bussolotti arrivati direttamente dal Brasile, dopo essere stati utilizzati per il sorteggio dei campionati mondiali di calcio, che non poche polemiche e non pochi sospetti ha generato. Veniamo al sodo: lei a quale ufficio di collocamento era iscritto quando ha sostenuto il concorso a Marcianise? Ce lo deve dire, perchè noi abbiamo verificato, e fino a quattro giorni fa al collocamento di Caserta il suo nome non c'era, forse accolto, al contrario, dall'Ufficio Provinciale del Lavoro della Toscana. Bene, Latour, lei saprà senz'altro che quando è stato bandito questo concorso c'è stata anche una convenzione tra il Comune di Marcianise e l'Ufficio Provinciale del Lavoro di Caserta, dato che l'iscrizione nella lista territoriale rappresentava un requisito essenziale per partecipare al concorso. Lei saprà senz'altro, visto che dice di essere un avvocato, che l'Ufficio Provinciale del Lavoro di Caserta ha anche segnalato ufficialmente alcune deficienze del requisito di iscrizione di qualche partecipante al concorso. Lo ha fatto con una lettera, arrivata a dicembre al Comune di Marcianise, e di cui c'è traccia al protocollo del collocamento, mentre sembra essersi letteralmente volatilizzata dalla stanza del dirigente Fulvio Tartaglione. Se lei ritiene, potremmo intrattenerci a lungo a discutere sulla sua attività di insegnante, che crea un ulteriore elemento di discutibilità sui suoi requisiti. Ma di questa storia, eventualmente, parleremo nei prossimi giorni. Ora, se si vuole accomodare con un'altra lettera, faccia pure. In questo modo ci offrirà il destro di raccontarla tutta la vicenda del concorso, rispetto alla quale alcuni consiglieri comunali hanno già formalizzato una richiesta di accesso agli atti in autotutela. Aspetto sue nuove.   Gianluigi Guarino   Di seguito, il testo integrale della lettera inviataci da Latour: "Spett.le Redazione di CasertaCe.Net, la presente è per precisare e puntualizzare diverse inesattezze riportate nell'articolo, dal tono abbastanza tendenzioso e malizioso, pubblicato sul vostro sito on line all'indirizzo http://www.casertace.net/politica/esclusiva-marcianise-festeggiano-accinni-e-pasquale-tartaglione-quante-cose-strane-nel-concorso-per-impiegati-del-comune-vinto-da-due-casertani-leggete-un-po-20140215.html, siglato G.G. Innanzitutto il Cognome del sottoscritto è Latour da secoli e la sua traduzione non ha alcun senso e significato. Sicuramente il Sindaco e tutti i Consiglieri e responsabili del Comune di Marcianise - nessuno dei quali legati allo scrivente da "intensa amicizia" tantomeno il Consigliere Pasquale Tartaglione, visto che non può considerarsi intensa amicizia la conoscenza durante gli anni di università (1993 - 1997), motivo della successiva "amicizia" su Facebook come con tanti vecchi colleghi di università, mai seguita da rapporti professionali né di frequentazione personale -  esulterà per l'esito di un concorso che è stato improntato, per mia fortuna, fin dall'inizio alla correttezza della procedura concorsuale e alla massima trasparenza al fine di far valere il merito. Occorre precisare: 1. Il concorso, non per la posizione C2 come scritto nel Vostro articolo ma C1 dunque per diplomati, è stato bandito quando l'amministrazione insediata attualmente era lontana dall'esistere e dalla prima commissione sono stati svolti i lavori di correzione degli elaborati scritti. Ovviamente molti partecipanti come il sottoscritto erano laureati, viste le attuali difficoltà lavorative soprattutto per chi, nella sua vita, è stato colpito da invalidità. Ovviamente, e come è stato evidente a chiumque abbia assistito allo svolgimento delle prove orali pubbliche, le prove sostenute dai candidati in possesso di laurea in giurisprudenza, e ancora di più di alcuni con abilitazione all'esercizio della professione di avvocato - tra cui il sottoscritto -, sono state nettamente superiori a quelle dei diplomati che pur hanno dimostrato impegno nello studio del diritto amministrativo su cui principalmente verteva la prova. Le domande non erano poste ai candidati liberamente e discrizionalmente dalla commissione esaminatrice ma erano scritte su bigliettini estratti da urne, letti ad alta voce e messe agli atti. Tutti noi candidati, alcuni dei quali già "esperti" di concorsi e abilitati/delusi tante volte, siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla serietà con cui il Presidente e la Commissione tutta hanno condotto la prova. 2. Le esclusioni intervenute prima della prova orale erano frutto di una verifica dei requisiti formali di partecipazione al concorso richiesti dal bando a pena di esclusione. Nulla vi è di strano, ma anzi era atto dovuto dell'amministrazione in caso di suo errore ampiamente dimostrato e documentato dall'escluso, la riammissione dello stesso come nel mio caso e evidentemente non negli altri casi. Vi invito caldamente, quindi, ad una doverosa eliminazione delle velate insinuazioni inerenti la mia persona e rettifica anche nei toni dell'articolo di cui si tratta in tempi brevissimi. Pur apprezzando il Vostro impegno nel ricercare e mettere in evidenza le ingiustizie, tante volte anche da me subite, auspicherei una più attenta e corretta informazione prima della pubblicazione".