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CASERTA. Gestione del Pinto: tifosi furiosi urlano "buffoni" ai consiglieri comunali e tutto sommato non sbagliano

Purtroppo la vicenda è stata gestita malissimo CASERTA - Avevamo auspicato un atteggiamento civile da parte dei tifosi della Casertana. Così non è stato purtroppo, perché d


Purtroppo la vicenda è stata gestita malissimo CASERTA - Avevamo auspicato un atteggiamento civile da parte dei tifosi della Casertana. Così non è stato purtroppo, perché durante il Consiglio comunale in corso in questi minuti troppe parole grosse sono volate al punto che finanche Bologna, sorpreso un paio di volte dagli obiettivi di Casertace a dormire, si è ringalluzzito al punto da sfiorare la temerarietà sfidando un paio di fedain rossoblu che certo non sono persone tanto "dolce di sale". Ovviamente i tifosi si aspettavano qualcosa in più rispetto all'inutile ordine del giorno partorito dall'ultima conferenza dei Capigruppo. Una sorta di "Casertana ale ooo" con un flebile riferimento alla possibilità di dare in concessione a privati lo stadio Pinto. Siccome sul Consiglio comunale grava la competenza specifica della scelta su una eventuale esternalizzazione degli impianti sportivi, il Consiglio comunale avrebbe potuto decidere se indirizzare il lavoro della giunta verso questa direzione. Beninteso verso una direzione che avrebbe dovuto prevedere l'emissione di un bando di gara, con delle condizioni contrattuali che debbano comunque tener conto che il Comune di Caserta e un comune dissestato. In una eventuale delibera del Consiglio, frutto di una discussione, in cui tutti avrebbero potuto e dovuto assumere una posizione avrebbero trovato spazio anche degli elementi di vincolo rispetto, per esempio ad una possibilità di una, due, tre ore al giorno offerta ad altre società sportive di utilizzare la pista di atletica. Insomma, il Consiglio non si è voluto prendere, anche a causa della scarsissima capacità persuasiva e contrattuale che il sindaco ha su di esso, alcuna responsabilità. I tifosi lo hanno capito e si sono incazzati di brutto. G.G.   G.G.