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Berlusconi non riceve i Cosentiniani, D'Anna: "Pronti a collaborare con Renzi"

Le verginelle del Pd si indignano per questo. Ma non per le 1300 persone che hanno votato per la renziana Tartaglione a San Marcellino, San Cipriano e Villa di Briano ROMA - Ni


Le verginelle del Pd si indignano per questo. Ma non per le 1300 persone che hanno votato per la renziana Tartaglione a San Marcellino, San Cipriano e Villa di Briano ROMA - Nicola Cosentino crea una grana per interposta persona al nascituro governo Renzi. Meta' del gruppo Gal, Grandi autonomie e liberta', potrebbe sostenere l'esecutivo del segretario Pd. Il senatore Antonio Scavone lo pone come una possibilita' nel caso in cui Renzi si impegni davvero per il Sud. Vincenzo D'Anna, invece, e' pronto alla collaborazione fattiva. "La sanita' sia al centro del programma di governo. Sia Renzi che Delrio hanno manifestato non solo interesse ma un'assonanza di visione sui temi esposti chiedendomi di sottoporre note scritte per l'inserimento delle tematiche sanitarie nel programma di governo", ha spiegato oggi dopo la consultazione a Montecitorio. Insomma e' avviato quanto meno un dialogo tra il gruppo considerato 'una costola' di Forza Italia e il governo. D'Anna, poi, e' considerato un fedelissimo di Nicola Cosentino, il plenipotenziario di Forza Italia in Campania, accusato di aver agevolato il clan dei Casalesi. La prospettiva che il nascente governo possa ottenere il sostegno di una parte di Gal non entusiasma l'ala sinistra del Pd. Nico Stumpo rileva che quel gruppo aveva gia' sostenuto il governo Letta, insieme a Forza Italia. Ma questo non puo' comportare che Cosentino appoggi il governo: "Beh, se ci fosse il suo sostegno cambierebbe la natura criminogena del governo", spiega. Per Pippo Civati sarebbe un motivo in piu' per non votare la fiducia. "Si sta verificando quello che avevamo detto. Il nuovo hashtag e' #cosentinostaisereno", scherza.