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MONDRAGONE - Ipotesi di rimpasto in giunta con gli uomini di Mario Fusco, il renziano smentisce e spiega il perchè

L'ex consigliere comunale. "E' fantapolitica. La notizia di una surroga della Barbato non è vera. Non confondiamo il caso Mondragone con il governo nazionale".  MONDRAGONE -


L'ex consigliere comunale. "E' fantapolitica. La notizia di una surroga della Barbato non è vera. Non confondiamo il caso Mondragone con il governo nazionale".  MONDRAGONE - Nella mattinata di oggi, martedì, aveva preso corpo la voce di un possibile rimpasto di giunta in seno all'amministrazione comunale Schiappa, derivante dal fatto che qualche uomo vicino all'area del Pd di Mario Fusco fosse intenzionato ad entrare nell'esecutivo, in virtù del voto espresso dalla sezione del Pd per le Primarie. Stamattina, infatti, la designazione di Fardella, l'ex segretario facente funzione del Pd, nel listone vincente, e dell'assessora Barbato, aveva fatto ipotizzare che i lavori della giunta comunale, fermi da qualche tempo, poteva trovare una ragione politica nel fatto che potesse essere incardinato un rimpasto, con la fuoriuscita della Barbato dall'esecutivo e l'ingresso di uno dei delegati di Mario Fusco. A smentire quest'ipotesi di fantapolitica, è stato lo stesso Mario Fusco che a Casertace ha ribadito: "La notizia non è vera..., è fantapolitica! Il nostro gruppo ha aderito al partito dei democratici, quando lo stesso aveva fatto una scelta politica, quella di entrare in giunta, che non va assolutamente confusa con le vicende nazionali del Governo. A Roma si costituì un esecutivo nazionale in virtù di un Parlamento, in cui nessuno schieramento era riuscito ad ottenere la maggioranza del consenso elettorale. Qui a Mondragone i cittadini, invece, avevano concesso la vittoria a Schiappa. Quindi il Pd ha supportato un'amministrazione che era la chiara designazione politica degli schieramenti usciti vincenti". Poi analizzando le voci trapelate in mattinata, l'ex consigliere comunale ha ribadito: "Nell'impossibile ipotesi di un paventato nostro ingresso in giunta, occorrerebbe che l'esecutivo chiarisse su quali programmi e contenuti può fondarsi un'alleanza. Questa ipotesi oggi non sussiste. Come non sussiste da parte del Pd la possibilità di realizzare quel progetto politico che noi vogliamo incardinare, cioè di creare una casa dei riformisti, in quanto il partito, o per lo meno un gruppo sostiene apertamente l'amministrazione Schiappa". Max Ive