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BASKET. JUVECASERTA, Atripaldi libera Hannah

L'annuncio del gm Atripaldi nel corso di una trasmissione televisiva. A sostituirlo, come da noi annunciato già sabato, sarà Duhon. Storia di un amalgama raramente trovato con i


L'annuncio del gm Atripaldi nel corso di una trasmissione televisiva. A sostituirlo, come da noi annunciato già sabato, sarà Duhon. Storia di un amalgama raramente trovato con i compagni e di un amore mai sbocciato con i tifosi Ieri sera il gm della Pasta Reggia Caserta Marco Atripaldi, intervenuto alla trasmissione di Tv Luna “Quelli che il Basket”, ha annunciato che, di fatto, Stephon Hannah non è più un giocatore della Juve Caserta, confermando ciò che era stato detto sabato sera nella conferenza stampa post Reggio Emilia. Il feeling tra il playmaker di Chicago e i tifosi casertani non è mai scoppiato, fin dal raduno del 28 agosto, quando si presentò con qualche chilo di troppo; poi iniziarono le prime amichevoli e si inizia subito a notare le difficoltà di amalgama della squadra ma soprattutto l’estrema leziosità di Hannah che sembrava troppo portato alla giocata spettacolare e poco alla concretezza. Inizia il campionato e le prime due partite son da sbornia per i tifosi bianconeri che vedono i propri giocatori rifilare diciannove punti alla Reyer Venezia e portare a casa i due punti dopo un overtime a Pesaro: con Venezia Hannah fa vedere discrete cose con una squadra che riesce a giocare tantissimo in contropiede, ma già con Pesaro la sua prova inizia a riscuotere qualche critica con l’ultimo possesso dei tempi regolamentari che poteva valere la vittoria cestinato da un suo tentativo di attacco a testa bassa. Dopo Pesaro inizia il periodo delle celebri cinque sconfitte consecutive e tutta la squadra finisce sul banco degli imputati, lui per primo: tanto da essere escluso dalla partita di Reggio Emilia per motivi disciplinari, salvo poi essere reintegrato già dalla sfida successiva contro Roma. E’ da dopo Reggio Emilia che inizia la lunga ricerca di play che culminerà con l’ingaggio di Chris Duhon e passerà per la vicenda Poeta. Dopo l’ennesima rimonta fallita con Brindisi la Juve vive il suo momento più buio con la tifoseria divisa tra chi vorrebbe un cambio di allenatore, chi vorrebbe cambiare qualche giocatore e chi invece vorrebbe la “testa” del playmaker che sembra di nuovo vicino all’addio, vista anche la quasi contemporanea offerta formulata a Poeta. Come spesso gli è capitato nella sua esperienza a Caserta, Hannah, a rischio immediato di taglio, sfodera una prestazione contro Montegranaro da 17 pt ed è uno dei protagonisti della vittoria della Juve che interrompe la serie di cinque sconfitte consecutive. Il momento migliore di Hannah a Caserta corrisponde con il momento migliore della squadra a ridosso delle festività natalizie con le tre vittorie consecutive contro Bologna, Varese e Siena che vedono il folletto di Chicago protagonista soprattutto nella sfida con Varese dove fa vedere per la prima volta tutte le sue capacità difensive su Clark e Banks; in questa fase si inizia a far strada l’ipotesi che l’arrivo di Poeta, che intanto continuava a farsi desiderare, potesse non essere subordinato alla partenza di Hannah. La scelta di andare al Baskonia di Poeta e l’infortunio a Cameron Moore spostano l’attenzione di Atripaldi dal playmaker al centro. Da Cremona inizia l’ultima fase calante di Hannah in bianconero: una serie incredibile di brutte prestazioni, fatta eccezione per parte del secondo tempo contro Pesaro, e l’accordo raggiunto con Chris Duhon hanno portato la società a questo cambio per puntare ai playoff. I motivi per cui Hannah non è riuscito a far bene a Caserta sono da ricercarsi più nell’ambito psicologico che in quello tecnico, infatti, il giocatore ha dimostrato di avere discrete qualità tecniche soprattutto in palleggio ma non è mai stato in grado di farle vedere costantemente ed anzi spesso la sua presenza in campo si è rivelata dannosa per la squadra. Nonostante qualche volta sia stato oggetto di qualche critica da parte nostra, gli auguriamo buona fortuna per il futuro. Emanuele Terracciano