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GRAZZANISE. BUFERA PD, addio sogni di… serenità: Petrella, decisivo per la vittoria di Cerchiello, ora si allea (?) con Pasquale Raimondo

Gli ex(?)avversari politici (diciamo di corrente…) hanno apposto congiuntamente le loro firme a due lettere nelle quali si chiede chiarezza in merito alle questioni tesoreria e s


Gli ex(?)avversari politici (diciamo di corrente…) hanno apposto congiuntamente le loro firme a due lettere nelle quali si chiede chiarezza in merito alle questioni tesoreria e surroghe GRAZZANISE – E’ un film già visto: ricomincia all’interno del circolo Jotti il carteggio, il viavai di richieste, di delucidazioni. Che la serenità agognata e professata dalle due anime del pd mazzonaro, dopo il congresso cittadino, difficilmente sarebbe stata raggiunta era, mestamente, prevedibile. Quello non  previsto, invece,  era l’unione partitica (non sappiamo ancora se momentanea o di lunga durata) fra Pasquale Raimondo e Giovanni Petrella. Gli ex(?)avversari politici (diciamo di corrente…) hanno apposto congiuntamente le loro firme a due lettere nelle quali si chiede “ di conoscere l’importo generale (consegnato dal tesoriere uscente) nonché modalità e tempi di restituzione, relativi al tesseramento provinciale annullato” e di “offrire chiarezza e trasparenza delle regole” in merito “di una surroga effettuata nel  direttivo del circolo di Grazzanise grazie alla quale è stato inserito Giovanni Abbate” nominativo che, secondo Raimondo e Petrella non sarebbe “presente nella lista dei candidati (quindi non surrogabile)” Questi i fatti raccontati nelle missive inviate al segretario provinciale Raffaele Vitale, al tesoriere  Giuseppe Scialla e a Teresa Cerchiello. Sulla prima del direttivo, ieri, lunedì, era intervenuto anche Rosario Ciliento: “Non essendo all'ordine del giorno il tema surroghe – aveva dichiarato il giovane democrat -è solo grazie a un nostro importante segno di apertura che è stato possibile procedere alla sostituzione”. Dunque una riunione che ha destato scontento in diversi tesserati. Al di là degli aspetti burocratici, formali, che in estreme ipotesi rischierebbero di intaccare la legittimità del direttivo e delle cariche assegnate proprio venerdì scorso, è giusto concentrarsi sull’aspetto prettamente politico della vicenda. Giovanni Petrella ha contribuito alla vittoria di Teresa Cerchiello, anzi, probabilmente Giovanni Petrella è stato decisivo per la vittoria della giovane segretaria.  Vedere, ora,  la sua firma accostata ad uno dei principali sostenitori di Ciliento è, se non curioso, come abbiamo detto ad inizio articolo, qualcosa di imprevisto, inaspettato. Perché mai è nato questo tandem politico?  A quanto pare a determinarne la nascita sono state le iniziali modalità di gestione del partito. Questo il concetto: si era detto largo ai giovani ed invece così non è (sempre) stato, o meglio.  Esempio:  la candidatura dello stesso Abbate tra le fila di Assunta Tartaglione per la segreteria regionale non messa in discussione, apertamente, con il gruppo di maggioranza che aveva sostenuto Cerchiello al congresso cittadino. Insomma, c’è malcontento e tale insoddisfazione ha unito fisiologicamente chi non ha apprezzato alcune recenti decisioni (Petrella) con chi da sempre è stato oppositore dell’area in cui milita Abbate (Raimondo). La compagine che ha sconfitto il gruppo detentore, direttamente e indirettamente, negli ultimi anni,  delle sorti del circolo Jotti si trova, ora, ad affrontare il primo serio problema politico. Se Petrella si mette di traverso l’attuale governo del Pd grazzanisano rischierà una profonda istabilità gestionale. Riguardo il merito delle lettere  riportate sopra lo affronteremo nel pomeriggio quando trascriveremo anche il punto di vista della “controparte”. Giuseppe Tallino