Cronaca Bianca

S.MARIA C.V, appalto milionario di palazzo Teti confiscato ai Di Muro. Ritardo sospetto della stazione unica appaltante

L'esito era previsto per giovedì scorso. E invece... S.MARIA C.V - Doveva essere sciolto entro mercoledì o giovedi scorsi il nodo dell'assegnazione del delicatissimo appalto


L'esito era previsto per giovedì scorso. E invece... S.MARIA C.V - Doveva essere sciolto entro mercoledì o giovedi scorsi il nodo dell'assegnazione del delicatissimo appalto relativo alla ristrutturazione del palazzo Teti, il bene confiscato a suo tempo ad una società della famiglia Di Muro, cioé della famiglia dell'attuale sindaco, che oggi proprio il comune di S.Maria intende ristrutturare. Per chi non ha seguito le diverse puntate precedenti che abbiamo dedicato all'argomento, Casertace ha già detto chiaro e tondo quali sono i suoi pronostici: ingegnere Nardiello, associato ad un'impresa dell'agro aversano, oppure impresa Modugno di Capua, che con i fratelli Di Muro ha un rapporto lungo e consolidato. Questo ritardo nella definizione delle procedure di gara che, purtroppo, si trovano presso la vecchia stazione unica appaltante, quella dell'amministrazione provinciale e non presso la nuova stazione del genio civile, oltre a creare una suspence non comune, fa capire quanto sia delicata quest'attribuzione milionaria, dato che questa riguarda un immobile simbolo delle inchieste che, a suo tempo, coinvolsero la famiglia Di Muro e che condussero alla confisca definitiva di alcuni beni i quali, evidentemente la magistratura considerò associabili a relazioni non commendevoli di Nicola Di Muro. In considerazione di questo ritardo sarà opportuno che domani Casertace dia una sveglia ai dipendenti dell'amministrazione provinciale ancora distaccati nonostante la sua abolizione di fatto alla stazione unica appaltante. G.G.