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I PRIMI DATI (FARLOCCHI) - ESCLUSIVA PD, ma quali primarie: cambiano i cuochi, ma le braciole sono sempre le stesse. Siccome non ha votato nessuno, hanno truccato i numeri delle elezioni per il segretario regionale

Clamoroso il caso di Maddaloni, dove erano, in realtà, una trentina quelli ad aver votato, a fronte di un tesseramento dieci volte superiore, e dove l'urna è stata chiusa senza


Clamoroso il caso di Maddaloni, dove erano, in realtà, una trentina quelli ad aver votato, a fronte di un tesseramento dieci volte superiore, e dove l'urna è stata chiusa senza procedere allo spoglio delle schede ed è stata portata a Caserta. Dicono che ha vinto la Tartaglione, ma il risultato è esilarante   CASERTA - Ha vinto la Tartaglione, ma le lezioni primarie, che non si capisce perchè si chiamino ancora primarie, dato che eleggono definitivamente dei candidati ad una carica, in questo caso quella si segretario regionale del Pd, sono state, almeno da noi, la solita barzelletta. Cambiano i suonatori, ma la musica non cambia. E così capita che a Maddaloni, dove avevano votato solo una trentina di persone, constatato da noi direttamente, non hanno fatto neppure lo spoglio. Hanno chiuso l'urna e l'hanno portata direttamente a Caserta. Il problema è che qui non è questione di Vitale al posto di Cappello, di Cappello al posto di Caputo, della Picierno oppure della Esposito. La verità è che questi, vecchi o giovani che siano, hanno la braciola incorporata, sono nati, cresciuti, e pasciuti in un contesto sociale, prima che politico, in cui la realtà è un optional, in cui la realtà è sempre quella che si desidera e che si raggiunge attraverso le manipolazioni, l'aggiustamento continuo, i compromessi inconfessabili. E allora se c'è da gonfiare i dati, se c'è da aggiustarli per evitare di far saltare fuori l'evidenza che di queste elezioni, a Caserta, non interessava a nessuno, se c'è da apporre la foglia di fico davanti all'impietosa vergogna di una percentuale di votanti infinitesimale rispetto ad tesseramento gonfiato e braciolaro a sua volta, allora, no problem. Vitale, che è il sindaco di Parete e non di Berna, vale esattamente Giovanni Cusano, Ludovico Feola, Pina Picierno e tutti quelli che si dimostrano ancor peggiori dei loro presunti avversari del Centrodestra, perchè quelli là, i Giuliano, i Sarro, i Paolo Romano, i Di Costanzo, quantomeno, non vogliono sembrare diversi da quelli che sono. Il Pd di Caserta, invece, indossa il vestito buono di un linguaggio nuovista e ipocrita, ma la qualità della classe dirigente è in puro "casertan-style" che, schiaffatevelo bene in testa, è un marchio di fabbrica, il partito unico dell'inciarmo, dell'imbroglio, e, appunto, delle solite braciole, come quelle cucinate, per l'ennesima volta, ieri sera.   Gianluigi Guarino