Cronaca Bianca

LE FOTO. Le principali strade marcianisane tornano ad essere un colabrodo a soli tre anni dal loro rifacimento. Ecco quali sono

La denuncia arriva dal consigliere di opposizione Franco Zinzi, che ha ufficialmente chiesto di poter accedere alla documentazione riguardante i lavori di manutenzione straordinar


La denuncia arriva dal consigliere di opposizione Franco Zinzi, che ha ufficialmente chiesto di poter accedere alla documentazione riguardante i lavori di manutenzione straordinaria di via Marte e via Musone effettuati nel biennio 2009/2011      MARCIANISE - Mentre l’assessore al ramo è intento a verificare le responsabilità dello stato di degrado del manto stradale di via San Giuliano, via San Simeone e via Battisti, altre arterie primarie della città mostrano i primi importanti segni di cedimento. Via Marte e via Raffaele Musone, anche queste strade manutenute con un notevole sforzo finanziario da parte del Comune e grande sacrificio dei cittadini e commercianti che ivi risiedono, si trovano di nuovo in uno stato di degrado. Eppure su queste arterie si è intervenuto con il rifacimento della rete fognaria, della rete idrica, con l’apposizione di nuove cunette, caditoie, fondazione e tappetino di usura tra il 2009 ed il 2011, appena tre anni fa, e, ciononostante, anche su queste sono evidenti i primi segni che testimoniano lavori effettuati senza seguire la regola dell’arte.       Via Marte, nelle ultime settimane, ha patito le continue piogge e, non riuscendo la rete fognaria a contenere l’acqua piovana, è stata letteralmente sommersa dall’acqua che è entrata negli esercizi commerciali e nei locali dei piani terra. I ritorni di fogna hanno poi invaso diversi locali interrati, allagando garage e cantine provocando notevoli danni che , giustamente, dovranno essere risarciti dalla collettività. Una situazione incomprensibile se si pensa al recente rifacimento della rete fognaria. Uno stato di fatto che l’ufficio tecnico conosce bene visto che ha inserito il rifacimento della suddetta fogna (il secondo in tre anni) come intervento prioritario nella Delibera di Giunta 03 del 15/01/2014 (Legge Regionale sulla accelerazione della spesa dei fondi FESR). Anche Via Raffaele Musone adesso si trova nelle stesse condizioni antecedenti al 2009, eppure tanto sacrificio è costato ai cittadini la sua chiusura durante i lavori. Il basalto del tratto storico è impercorribile, con la pavimentazione sconnessa in più punti perché mal sigillata, i coperchi dei pozzetti sottoposti rispetto alla quota stradale e le stesse pietre non scalpellate; mentre il tratto che parte dall’incrocio con via Paolo de Maio, fino al tratto di proprietà Anas, presenta cunette completamente crepate e talvolta alzate, prova che la fondazione sottostante non è stata eseguita a regola d’arte. "E che non si dica di nuovo che i fondi erano esigui, così come mi è stato risposto durante il question time del 30 gennaio scorso! - tuona il consigliere Udc Franco Zinzi - Il problema è un altro ed è tutto interno agli uffici comunali che non sono in grado di progettare e seguire  i lavori pubblici. Oggi questi uffici hanno anche la “protezione”dell’amministrazione che, nonostante le segnalazioni continue dei consiglieri e dei cittadini sulle disfunzioni della macchina comunale, risulta del tutto inerme". Per questi motivi il consigliere Udc ha presentato due richieste di presa visione della documentazione dei lavori che hanno interessato via Marte e via Musone nel biennio 2009/2011. Ha chiesto, cioè, l’accesso agli atti di gara, al contatto d’appalto, ai verbali di sopralluogo del direttore dei lavori, ai certificati di pagamento, agli stati di avanzamento dei lavori e ai certificati di collaudo. "Non è giusto che i cittadini si sacrifichino con esborsi cospicui di tasse, soffrano disagi durante i lavori per  poi trovarsi punto e da capo con gli stessi disagi - chiosa Zinzi - Che tutto ciò finisca e chi sbaglia paghi!"