Politica

S.MARIA C.V. - Richelieu gli fa un baffo: Dario Mattucci oggi a Fratelli d'Italia, domani indipendente e dopodomani candidato alla Regione

Stamattina, sabato, il Presidente del Consiglio comunale era presente a Caserta, insieme a Rinaldi e Lebioli, alla conferenza stampa di Gimmi Cangiano, leader provinciale del part


Stamattina, sabato, il Presidente del Consiglio comunale era presente a Caserta, insieme a Rinaldi e Lebioli, alla conferenza stampa di Gimmi Cangiano, leader provinciale del partito di Giorgia Meloni, Ignazio la Russa e Guido Crosetto.   SANTA MARIA CAPUA VETERE - C'è qualcuno, anzi più di qualcuno, dato che da queste parti il ruolo della stampa è stato sempre considerato limitato all'attività di reggicoda di questo o di quel politico, che casertace nutra qualche avversione di ordine personale nei confronti di alcuni politici di Santa Maria Capua Vetere. Stupidaggine monumentale, visto che alcuni di loro ci sono anche umanamente simpatici, ma questo non può esimerci dall'esprimere il nostro punto di vista sul loro operare quali uomini dei partiti, ma, soprattutto, delle istituzioni. Uno di questi politici si chiama Dario Mattucci e non amministra un condominio, bensì ricopre l'impegnativa ed importnate carica di Presidente del Consiglio Comunale. Mattucci è uno di quelli che umanamente ci è simpatico. Sempre cortese con il sottoscritto fin dai tempi del Corriere di Caserta. Persona educata e degna di rispetto. Diverso il ragionamento per il politico Dario Mattucci e per il Presidente del Consiglio Comunale Dario Mattucci. Prima di tutto, si tratta di un interprete che, per status politico e collocazione all'interno della politica, rappresenta, a nostro avviso, tutto quello che la politica non dovrebbe essere: un fatto per professionisti, o meglio essa stessa una professione. Va da sè che se uno non ha un lavoro stabile, come non lo ha Mattucci e deve campare con la politica, quale livello espressivo potrà avere la propria attività in funzione del bene comune? E quello che è successo stamattina, a Caserta, nel corso della conferenza stampa del Partito di Fratelli d'Italia, non è estraneo a questo modello di azione, che sarebbe detestabile se fosse interpretato da un vecchio arnese della politica politicante, figuriamoci che roba è se l'interprete è una persona ancora relativamente giovane, quale Dario Mattucci il quale ha anche, in maniera piuttosto stravagante, chiamato il suo movimento civico sammaritano "Rinnovamento". Che ha combinato Mattucci stamattina: ha partecipato in prima fila alla conferenza stampa di Gimmi Cangiano e con sè ha portato anche il suo assessore Giuseppe Rinaldi e il consigliere comunale Lebioli. Ora, in un posto in cui non dico che il bianco è bianco e il nero è nero, ma quantomeno che il bianco è grigio, dovremmo scrivere tranquillamente che Dario Mattucci, Rinaldi e Lebioli sono passati con Fratelli d'Italia. Ma qui siamo a Santa Maria Capua Vetere dove i colori, anche quelli neutri, sono stati archiviati da tempo. E allora, Mattucci, da un lato è di Fratelli d'Italia, dall'altro lato no, perchè a Santa Maria Capua Vetere, il cui connotato di centro sinistra dell'amministrazione comunale e della maggioranza è, ormai, marcatissimo, continuerà a etichettarsi, insieme ai suoi, come esponente di Rinnovamento in modo che a nessuno possa venire in testa di mettere in discussione la sua poltrona. Con un acrobatico ragionamento bizantino, con questa poltrona e con una eventuale costituzione di un gruppo di Fratelli d'Italia, di cui potrebbero entrare a far parte i consiglieri comunali Barbato e Fabio de Lucia, Mattucci si vuole preparare per candidarsi alle prossime elezioni regionali, dato che, chissà mai in un piccolo partito come fratelli d'italia, potrebbe anche risultare il più votato e, con un'adeguata botta di mazzo nella lotteria dei resti, spuntare anche l'elezione nel grattacielo del centro direzionale. Insomma, l'alchimia allo stato puro. Un 35enne che fa politica così, in realtà, di anni ne ha 90. Và verificato, infine, cosa ne pensano di questo arguto disegno Antonio Mirra e Rosida Baia, entrambi scalpitanti per una candidatura alle elezioni regionali e che si aspettano un appoggio pieno da parte dell'amministrazione comunale. Storie sammaritane. Gianluigi Guarino