Cronaca Nera

Catturata "la pippona": la 36enne è diventata la boss della droga, vicina ai casalesi, nella zona di Baia Verde

 La 36enne era stata già arrestata nel 2009 per il tentato omicidio di un'altra donna. Occultava marijuana nel giardino di casa ed era stata coinvolta nell'ordinanza che aveva p


 La 36enne era stata già arrestata nel 2009 per il tentato omicidio di un'altra donna. Occultava marijuana nel giardino di casa ed era stata coinvolta nell'ordinanza che aveva portato in carcere il figlio dello storico boss Pasquale Morrone   CASTEL VOLTURNO - All’esito di un’attività di Polizia Giudiziaria condotta, congiuntamente, dagli uomini della Squadra Investigativa e della Squadra Volante del Commissariato di P.S. di Castel Volturno, diretto dal Vice Questore Aggiunto Carmela D’Amore, è stata tratta in arresto Giovanna Fattore, detta “la pippona”, di anni 36, pluripregiudicata e vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. La donna, infatti, venne già tratta in arresto nel 2009 dagli uomini della Squadra Investigativa del Commissariato di Castel Volturno perché resasi responsabile di tentato omicidio in danno di Assunta Carmosino, di anni 30, attinta all’addome da un fendente sferrato con un coltello e solo per una serie di circostanze, tutte illustrate nel provvedimento di arresto, il gesto criminale non ebbe un tragico epilogo. Nonostante la sua giovane età, la Fattore vanta un “escursus criminale” di tutto rispetto, soprattutto per quanto attiene i reati in materia di stupefacenti che, come dimostrato dalle numerose attività di P.G. condotte dagli organi di polizia e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, necessitano, indispensabilmente, del “beneplacito” delle organizzazioni camorristiche egemoni sul territorio che impongono la tangente perché le illecite attività possano essere condotte. Il suo inserimento nelle organizzazioni dedite al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti è emerso nelle indagini coordinate dalla D.D.A. di Napoli e che portarono all’arresto, tra l’altro, di Marco Giangrande  e Giuseppe Morrone, figlio del defunto boss di Castel Volturno Pasquale Morrone, membri del sodalizio facente capo alla potente famiglia Schiavone di Casal di Principe che, dopo la decimazione del clan Bidognetti, storicamente egemone in queste zone, ha assunto il controllo del litorale. La Fattore, infatti, stando alle risultanze investigative, gestiva una piazza di spaccio nella zona di Baia Verde, versando parte dei proventi al “clan dei casalesi”. Insofferente al rispetto delle leggi, Giovanna Fattore, dedita alle attività criminali dalle quali ricava i mezzi necessari al sostentamento, tant’è che non risulta aver mai svolto alcuna onesta attività lavorativa, fu, addirittura, sorpresa a spacciare droga nell’ottobre del 2013 nel mentre beneficiava di una misura alternativa alla detenzione in carcere. Le continue segnalazioni riguardo alla sua condotta, tra le quali quella del 6 febbraio scorso, allorquando gli uomini del Posto di Polizia di Casapesenna, hanno denunciato la stessa ed il suo convivente C.M., sorpresi in possesso di una cospicua quantità di sostanza stupefacente del tipo marijuana, occultata tra le aiuole della loro abitazione, hanno spinto l’A.G. ad adottare un provvedimento di cattura, alla cui esecuzione hanno provveduto gli agenti del Commissariato di Castel Volturno che, dopo le necessarie attività di P.G., hanno rintracciato la Fattore, poi trasferita al Carcere Femminile di Pozzuoli.