Cronaca Nera

ESCLUSIVA CASTEL VOLTURNO - Omicidio Schioppi, al via il processo. La famiglia della vittima ricorre al consulente di parte. La sorella Lara: "Vogliamo giustizia"

Stamane, venerdì presso il tribunale sammaritano la difesa invece ha chiesto il rinvio. La vittima venne raggiunta da due colpi di fucile in via Taguri a Baia Verde di Massimili


Stamane, venerdì presso il tribunale sammaritano la difesa invece ha chiesto il rinvio. La vittima venne raggiunta da due colpi di fucile in via Taguri a Baia Verde di Massimiliano Ive   CASTEL VOLTURNO - Si è svolta stamane, venerdì, presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere la prima udienza del processo per l'omicidio di Giancarlo Schioppi, il 45enne residente in via Tafuri a Baia Verde, che per via di un gesto folle di Antonio Rocco, un 75enne del posto, fu raggiunto da due colpi di fucile da caccia marca Beretta cal. 21 e fu gravemente ferito. L'episodio delittuoso si verifico' il 6 aprile di un anno fa nelle prime ore del mattino, a seguito di un banale litigio. Schioppi fu soccorso dal personale del 118 e dai carabinieri, quindi trasferito d'urgenza alla Clinica Pineta Grande di Castel Volturno, e poi ancora  all'ospedale civile di Caserta dove fu sottopoto a un intervento chirurgico rimanendo in prognosi riservata.Il 16 maggio sempre dello scorso anno Schioppi venne ancora trasferito presso il Cardarelli di Napoli dove morì alcuni giorni dopo. Ebbene l'8 dicembre scorso, è stato deciso il giudizio immediato a carico dell'uomo che ha ucciso Giancarlo, ci0è Antonio Rocco. Oggi, come scritto sopra si è svolta la prima udienza e il legale di parte di Antonio Rocco ha chiesto al giudice il rinvio della stessa, in quanto il suo fascicolo era "monco" della perizia legale di parte. A difendere gli interessi della famiglia di Schioppi è l'avvocato Emireno Valteroni. A quanto è trapelato il difensore di Antonio Rocco intenderebbe dimostrare che il decesso di Schioppi non avvenne per immediata conseguenza dell'esplosione dei colpi d'arma da fuoco, al fine di "alleggerire" la posizione del suo assistito di fronte all'accusa di aver ucciso il 45enne di Baia Verde. A questo punto la famiglia di Schioppi ha deciso, mediante il suo legale di far nominare un consulente esperto di parte. Al riguardo abbiamo preso contatti con la sorella della vittima Lara Schioppi la quale ha espresso la chiara volontà di ottenere  mediante questo processo giustizia.