Cronaca Nera

CAMORRA- SANITà E POLITICA, Angelo Grillo: "nicola Ferraro mi disse a Dubai il nome della società che doveva vincere l'appalto nell'Asl"

Gli ultimi scampoli dell'interrogatorio di fine gennaio dell'imprenditore marcianisano, che ha parlato anche delle presunte mazzette date a Gasparin CASERTA- Lazzaro Luce e Angel


Gli ultimi scampoli dell'interrogatorio di fine gennaio dell'imprenditore marcianisano, che ha parlato anche delle presunte mazzette date a Gasparin CASERTA- Lazzaro Luce e Angelo Grillo non hanno mai avuto rapporti buoni. Neanche quando una mano superiore, quella che metteva insieme, secondo la Dda di Napoli, camorra, politici e colletti bianchi, aveva trovato un accordo per ricalibrare la dinamica degli appalti facendo entrare nell'orbita dei casalesi, sempre secondo la Dda, rappresentati da Nicola Ferraro, quello che per anni era stato un feudo del clan Belforte, di cui Angelo Grillo sarebbe stato la punta più avanzata. Questo è un dato di fatto che ancora non è emerso in maniera evidente dalle indagini e nemmeno dalle ultime dichiarazioni rese ai pubblici ministeri Landolfi, Conzo e Lucchetta, nell'ormai famoso interrogatorio, ha loro reso dallo stesso Angelo Grillo a fine gennaio. In questa circostanza, però, oltre a parlare delle già citate presunte mazzette date a Gasparin, nella veste di responsabile del provveditorato dell'Asl, che aveva il potere di vita e di morte sui pagamenti ai fornitori e sui tempi in cui questi dovevano essere liquidati, salta fuori anche il racconto di un incontro, che sarebbe avvenuto sulle spiagge dorate e opulente di Dubai, tra Grillo e Nicola Ferraro in persona. In quella circostanza, secondo il racconto dell'imprenditore marcianisano, Ferraro gli avrebbe indicato il nome di Lazzaro Luce e della Derichebourg come riferimenti suoi nel meccanismo dell'attibuzione degli appalti e delle pulizie all'interno dell'Asl. G.G.