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S.MARIA C.V. Per i servizi resi in quel cesso di canile altro pioggia di quattrini sul solito noto. E poi la Rinaldi...

Altro che affidamenti sporadici, qui ci troviamo di fronte a rendite garantite immancabilmente mese per mese senza soluzione di continuità S.MARIA C.V - Nei giorni scorsi, vol


Altro che affidamenti sporadici, qui ci troviamo di fronte a rendite garantite immancabilmente mese per mese senza soluzione di continuità S.MARIA C.V - Nei giorni scorsi, volendo dare un'occhiata al mega impianto di deposito auto sequestrato a Sergio Mattucci, cugino del presidente del Consiglio comunale, Dario Mattucci, abbiamo percorso una strada immonda. Un vero schifo che costeggia sia il cimitero di S.Maria C.V. sia la variante Anas. Non si possono superare i 3 km/h perché la buca meno pronunciata è profonda mezzo metro e larga 2 metri. Non conoscevamo la localizzazione del canile municipale di S.Maria C.V. Quando ce lo siamo visti davanti, lungo questa cosa che chiamare mulattiera è veramente poco il pensiero è andato a Clemente Tecchia. Un'associazione di idee in pratica automatizzata dal rapporto costante, sistematico e, a questo punto sistemico,  che il dimuriano di ferro ha con il sistema degli affidamenti diretti, i quali in quanto tali dovrebbero essere sporadici e regolati da un metodo di rotazione che garantisca anche ad altri soggetti economici e produttivi di partecipare, in un meccanismo di concorrenza regolata e garantita, all'aggiudicazione di questi incarichi. Tornando in redazione abbiamo voluto dare un'altra occhiata al fascicolo delle determine dirigenziali relative al mese di gennaio 2014. E il nome di Clemente Tecchia, per il 18esimo, 19esimo mese consecutivo, dato che è da allora che ci occupiamo di questa verifica non è mancato mai. E allora è lecito chiedersi se questo sistema appartiene alle dinamiche degli affidamenti diretti, dei cottimi fiduciari, dell somme urgenze, o se, al contrario, ci troviamo di fronte a dei veri e propri vitalizi, a delle rendite garantite senza una motivazione giuridicamente convincente. Mese di gennaio, si diceva: determina n°75 del 13/01/2014. 4 mila euro tondi tondi all'Associazione animalisti sammaritani per il servizio prestato nel mese di dicembre. Beh, bisognerebbe capire quali sono questi servizi prestati in un luogo che, ripetiamo, è un autentico cesso a cielo aperto. Un posto che costa una cifra spaventosa ai cittadini e ai contribuenti di S.Maria C.V. Stesso discorso, perché clientelopoli va sempre in coppia con parentopoli, vale per l'a signora Maria Rinaldi, cugina dell'assessore, sempre di origine mattucciane, Giuseppe Rinaldi, anche essa ospite immancabile e quindi fissa della distribuzione di prebende mensili. Con determina n°74 del 13 gennaio 2014 alla ditta "Ma.Cri" è stata liquidata la somma di 5.003,95 per " fornitura alimenti" e, dato che si trovavano, Roberto Di Tommaso, dirigente dell'ufficio tecnico, ci ha messo anche la parola "varie", come se dirigesse un negozio di genere alimentari in cui vende la sua roba  e non un ufficio pubblico rispetto al quale i cittadini avrebbero il diritto di sapere cosa sono le varie che consentono alla signora Rinaldi di introitare 5 mila euro in un sol colpo. Vabbè, per stasera ci fermiamo qui, ma lo sperpetuo del denaro pubblico a S.Maria C.V. è una catena di montaggio che funziona a ciclo continuo h24. Gianluigi Guarino