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MADDALONI, disastro servizi sociali. Debiti per 7 milioni di euro con le coop. Bove a Magliocca: decidi

COMUNICATO STAMPA - Duro attacco all'amministrazione del consigliere comunale che stigmatizza il tentativo di epurazione che il sindaco starebbe praticando ai danni del coordinato


COMUNICATO STAMPA - Duro attacco all'amministrazione del consigliere comunale che stigmatizza il tentativo di epurazione che il sindaco starebbe praticando ai danni del coordinatore d'ambito Enzo Mataluna MADDALONI - Il consigliere comunale Luigi Bove interviene in merito alla concreta possibilità che il comune di Maddaloni perda il titolo di comune capofila dell’ ambito c2 inerente le politiche sociali della 328 del 2000 “stiamo assistendo ad un’ altra pagina triste per la nostra Città;  in una riunione tra i sindaci dei comuni afferenti al nuovo ambito territoriale, Maddaloni viene clamorosamente sfiduciata e messa in minoranza e quindi stiamo perdendo il ruolo di comune capofila del nascente ambito della 328; questo è un fatto gravissimo che segna come la credibilità del nostro comune sia ai minimi termini a causa degli attuali massimi rappresentanti istituzionali. Tutti i comuni, praticamente della valle di suessola con Valle di Maddaloni, sfiduciano la terza città della provincia di caserta e la diffidano  dal guidare l’ ambito riguardante le politiche sociali della 328/ 2000. In questi lunghi 15 anni di gestione,anche con evidenti limiti ed errori, del vecchio ambito c1, mai una cosa del genere era accaduta e la città di Maddaloni era riconosciuta di fatto e formalmente, come comune capofila anche di una popolazione complessiva superiore , in termini numerici, a quella del nascente ambito c2”. Luigi Bove afferma “paghiamo l’ inutile e anche infantile nonché immotivata guerra di posizione che il primo cittadino di Maddaloni ha voluto, senza motivo, fare al suo collega primo cittadino di San Felice a Cancello e ciò ha prima portato al primato negativo del commissariamento dell’ ambito , cosa mai accaduta in passato, e poi alla proposta di sfiduciare Maddaloni e assegnare il ruolo di comune capofila al comune di Santa Maria a Vico; abbiamo inoltre pagato il fatto che in questi primi 7 mesi dell’ amministrazione del sindaco Rosa de Lucia, la delega alla 328 è stata considerata come il giocattolo da dare in mano a chi doveva utilizzare tale tematica solo per farsi ricevere nelle segreterie di assessori regionali e non o magari per lanciare qualche urla , senza raziocinio, nei confronti di coloro che per 15 anni, nel bene e nel male, hanno lavorato in maniera indefessa a tale ambito”. Bove inoltre afferma “se dovesse essere ratificato dal commissario dell’ ambito, la decisione dei sindaci, di far passare il comune capofila da Maddaloni ad altro Comune, l’ ente comunale di Maddaloni rischia anche il dissesto nel dissesto in quanto le tante cooperative sociali che vantano crediti dall’ ambito comunque si rivarranno nei confronti del già comune capofila , in questo caso Maddaloni, e sono curioso di sapere come Maddaloni farà fronte ai circa 7 milioni di euro di debiti in tal senso”. Infine Bove dichiara “c’è un ragionamento politico da fare: l’ assessore alle politiche sociali del comune di Maddaloni, seppur non detentore della delega alla 328, Salvatore Magliocca, varie volte delegato dal Sindaco a partecipare a riunioni afferenti i tema della 328 è dinnanzi ad un bivio: visto che in passato ha anche varie volte annunciato interventi risolutivi per la vicenda della 328, o interviene pubblicamente e prende le distanze dal modus operandi del sindaco Rosa de Lucia per come ha gestito la situazione e quindi Magliocca in maniera onorevole e trionfante si dimette da assessore e va via oppure un suo eventuale e protratto silenzio starà a significare che avalla la linea del suo sindaco, è complice di un chiaro fallimento e allora in quel caso, in maniera non onorevole ma allo stesso doverosa, rassegni le dimissioni dalla carica di assessore comunale. Al sindaco Rosa de Lucia, non spetta che prendere atto del suo ulteriore fallimento; la terza città della provincia di Caserta viene “schiaffeggiata” dai primi cittadini di altre comunità. Stiamo davvero ai minimi termini. Povera Maddaloni”.