Cronaca Bianca

L'EDITORIALE. La riforma delle somme urgenze e dei cottimi fiduciari di Del Gaudio, Mazzotti e Sorbo è una barzelletta di numeri al lotto. Vi spieghiamo il perchè

Sembrava che ci fosse sfuggita, ma in realtà non ci è sfuggito il contenuto di una recente conferenza stampa del primo cittadino e del suo assessore ai lavori pubblici Massimili


Sembrava che ci fosse sfuggita, ma in realtà non ci è sfuggito il contenuto di una recente conferenza stampa del primo cittadino e del suo assessore ai lavori pubblici Massimiliano Palmiero CASERTA - Il fatto che non frequentiamo la maggior parte delle conferenze stampa velinare e velinate di questa città e di questa provincia non vuol dire che seppur rimanendo a debita distanza di sicurezza non ne osserviamo i contenuti. Quella svoltasi qualche giorno fa nel Comune di Caserta sul nuovo sistema procedurale per l'attribuzione dei lavori, con affidamento diretto, cottimo fiduciario e somme urgenze, è sostanzialmente figlia degli articoli e delle inchieste fatte da questo giornale in un ampio arco temporale. Il passaggio dal sistema a dir poco scandaloso, fondato sulle cosiddette shorts list delle imprese, all'interno delle quali i dirigenti del Comune di Caserta hanno fatto il bello e il cattivo tempo, per anni, scegliendo, in maniera iperdiscrezionale le imprese a cui aggiudicare i lavori e i tanti quattrini fino alla soglia dei 40mila euro, a quello del sorteggiodi una sorta di graduatoria delle imprese, a cui attribuire, grazie all'alea di un numerino tirato a sorte una posizione nell'elenco da associare al lavoro da realizzare, se da un lato può essere considerato un segnale minimo di cambiamento, direbbero i napoletani, una "creanza", fatta alla causa della trasparenza, non risolve sostanzialmente, nemmeno per quello che abbiamo compreso, intercettando le parole del sindaco Del Gaudio e dell'assessore ai Lavori Pubblici, Massimiliano Palmiero, il problema di una vera, limpida, scolastica concorrenza tra i soggetti economici abilitabili a concorrere all'assegnazione di questi lavori. Siccome le somme urgenze si verificano, almeno così dovrebbe essere con tempi e modalità casuali, dato che non puoi programmare quando si romperà una controsoffittatura o un impianto di erogazione dell'energia elettrica, oppure un cesso in una scuola, occorrerebbe che il sistema di associazione del singolo lavoro all'impresa posizionata nella tot riga ordinale, per effetto del sorteggio, avvenisse in maniera puramente fortuita. E il nuovo sistema, garanzie, al riguardo non ne dà affatto. Chi ci assicura per esempio che in un elenco di priorità con lavori mettiamo di 3000 euro, o di 8000 euro, oppure ancora di 38mila euro, chi ci garantisce, ripetiamo, che quel dato affidamento, cioè quello più importante, più remunerativo sia affidato all'impresa sorteggiata con il numero uno e non a quella sorteggiata con il numero 12. Occorrerebbe, appunto che i dirigenti del Comune di Caserta non conoscessero l'ordine creato dal sorteggio. Campa cavallo!!! La verità è che con questo livello di classe dirigente, con queste burocrazie non esiste un sistema veramente efficace per garantire l'equità e la piena trasparenza negli affidamenti diretti di incarichi e di lavori. Il Codice degli Appalti italiano con le sue calde e chimeriche raccomandazioni finalizzate a privileggiare la qualità delle imprese concorrenti, troverrebbe una corretta applicazione in Svezia, negli Stati Uniti, in Islanda, non certo in Italia, non certo nell'Italia Meridionale, non certo in Campania, non certo in Provincia di Caserta, non certo nel Comune di Caserta. Occorrerebbero delle vere e proprie schede di merito, delle valutazioni tecniche fondate su requisiti contrallabili e verificabili attraverso cui la certificazione di qualità di ogni impresa fosse effettivamente, controllabile da ogni cittadino. Pensate, seriamente che un personale politico amministrativo, formato dai Del Gaudio, dagli Enzo Ferraro, dai Carmine Sorbo, dai Maurizio Mazzotti, dagli Emilio Caterino, dai Pasquale Napoletano, dai Giammaria Piscitelli possa diventare motore di una tale rivoluzione? Ma fatemi il piacere! Gianluigi Guarino