Cronaca Bianca

ASL CASERTA, i soliti sindacati difendono i parassiti. 180 posizioni organizzative. La maggior parte si girano i pollici

Da più di un mese l'autorevole sigla autonoma, Nursing up, chiede l'azzeramento CASERTA - Il direttore generale dell'Asl, Paolo Menduni, è in grado di garantire che i 180 dip


Da più di un mese l'autorevole sigla autonoma, Nursing up, chiede l'azzeramento CASERTA - Il direttore generale dell'Asl, Paolo Menduni, è in grado di garantire che i 180 dipendenti, gratificati negli anni di posizione organizzative, le quali hanno permesso  loro di introitare significativi aumenti di stipendio, esprimano livelli di produttività in linea con il loro status professionale e gli emolumenti incassati? Se questa garanzia, Menduni è in grado di fornirla, allora Casertace è pronta ad ospitare, immediatamente, una sua lettera che, anzi, auspichiamo. L'Asl di Caserta ha esplicitato un andamento inversamente proporzionale alla congiuntura di pesante contenimento dei costi nel comparto pubblico della sanità campana. In poche parole, da un lato si tagliavano i servizi, si chiudevano i reparti degli ospedali zona o, addirittura, si chiudevano alcuni ospedali, dall'altra parte la (altro che gioiosa) vergognosa macchina clientelare continuava a far strage di pubblico denaro. Se qualcuno avrà il coraggio, ma non lo avrà, di smentire quest'articolo, siamo pronti ad entrare nei dettagli. Per il momento vi diciamo che ci sono solo decine e decine di unità lautamente stipendiate dall'Asl di Caserta, che sono doppioni di altre unità in un regime catastrofico di inefficienza e di spreco. E ovviamente, paladini della conservazione dello status quo, sono le agenzie più conservatrici  che esistono in questo paese: i sindacati, i quali non difendono i loro iscritti, ma le loro nicchie di potere feudale e consociative. Va da se, allora, che di fronte alla iniziativa di una sigla autorevole, ma decisamente autonoma, come il Nursing up, i primi ad alzare le barricate siano stati i soliti noti: Cristiani, Diana e compagnia bella, si fa per dire. Nursing up ha chiesto una cosa che non andava nemmeno significata formalmente e cioè un azzeramento delle posizioni organizzative alla luce delle nuove necessità aziendali e alla luce  di un'esigenza ineludibile di razionalizzazione dei costi e dei servizi. Lo ha fatto con un documento firmato dalla coordinatrice provinciale Rosa Nuzzo che è rimasto fino ad ora lettera morta. Una lettera spedita il 7 gennaio e che Menduni tiene nel cassetto senza porsi il problema che mentre lui da 72enne, 73enne che è, bene o male, dovrà deporre le armi, colui che gli succederà troverà una condizione disastrosa. Suvvia, direttore: a fine carriera faccia un atto di coraggio ed esprima un provvedimento di autentica innovazione ce non finalizzato a destrutturare la casta partitocratica e sindacatocratica che, come dimostra questa vicenda delle posizioni organizzative detta legge molto più di lei all'interno dell'azienda. G.G.