Cronaca Nera

Torturano un cliente della droga che non ha pagato, minacciano la fidanzata: la Dda li arresta

Il fatto si verificò in via Moretta. L'operazione eseguita dai poliziotti del commissariato di Castel Volturno diretti dal Vicequestore, Carmela Pagano CASTEL VOLTURNO - Nella


Il fatto si verificò in via Moretta. L'operazione eseguita dai poliziotti del commissariato di Castel Volturno diretti dal Vicequestore, Carmela Pagano CASTEL VOLTURNO - Nella mattinata di oggi, mercoledì, gli agenti della Squadra investigativa del Commissariato di Castel Volturno, diretto dal Vice Questore Carmela D’Amore, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli su richiesta del P.M. presso la DDA napoletana –Giovanni Conzo nei confronti di Nelson Majemite, nigeriano, 33enne e Patrik Bivins, anche lui nigeriano, 33enne, attualmente detenuti presso il Carcere di santa Maria Capua Vetere. Com’è noto, in data 23 gennaio , ad epilogo di un'attività investigativa, gli Agenti della Squadra investigativa di Castel Volturno,  in collaborazione con agenti del Posto Fisso Operativo di Casapesenna, diretto da Alessandro Tocco, hanno tatto in arresto, in flagranza di reato Majemite e il complice, responsabili di sequestro di persona a scopo di estorsione, violenza e minaccia, anche a mano armata, porto e detenzione illegale di armi con matricola contraffatta, il tutto in pregiudizio del denunciante K.S., straniero di origine indiana. Entrambi pluripregiudicati furono arrestati all’interno di abitazione di Castel Volturno, dove avevano immobilizzato e imbavagliato la vittima, privandola dei propri occhiali onde rendere ancora più penoso il procurato stato di disagio alla luce della evidente e grave miopia della quale il malcapitato risultava affetto. L’obbiettivo dei due aguzzini era unicamente quello di costringere il prigioniero, tossicodipendente, a pagare tutto il debito che aveva accumulato con loro per tutte de dosi di stupefacente che aveva acquistato a credito nei mesi precedenti. Riuscito a liberarsi grazie ad uno stratagemma, K.R. raggiungeva a piedi la via Domitiana ove bloccava una volante in normale servizio di pattugliamento, riferendo agli agenti quanto occorsogli. Raggiunta immediatamente quell’abitazione grazie alle indicazioni del giovane indiano, gli agenti riuscirono a bloccare uno dei due sequestratori che, alla vista della pattuglia, ha cercato invano di darsi alla fuga. Accompagnato negli uffici del Commissariato di Castel Volturno per formalizzare la propria denuncia, il K.S. ha raccontato e formalizzato un atto di denuncia tutta la sua triste e tragica storia, fatta di tossicodipendenza, di droga presa spesso anche “a credito” dai propri spacciatori, sempre interessati a tenere legati a se mantenere i propri clienti, e di debiti che si accumulavano con questi ultimi, che alla fine pretesero il loro ingiusto provento, con tanto di interessi. Nel pomeriggio del 22 gennaio, per l’ennesima volta, K.S. aveva tentato di prendere alcune bustine di droga dal solito spacciatore nigeriano senza pagarlo, ma con l’impegno che poi avrebbe saldato il debito. La compravendita non si concretizzò, in quanto i due aguzzini lo caricarono in una macchina e lo trasportarono in un’abitazione di Castel Volturno, nei pressi di via Marotta, dove dopo averlo immobilizzato e imbavagliato, la picchiarono duramente e lo minacciarono anche con delle pistole cariche pronte all’uso. Per terrorizzarlo ancor di più, l’uomo indicato come Nelson minacciò la sua vittima che, se non avesse pagato, sarebbe andato a prelevare la sua fidanzata alla stazione di Villa Literno, intimando anche di uccidere anche la ragazza. Dopo poco, infatti, Nelson decise di lasciare la vittima al suo complice e si diresse verso la stazione di Villa Literno dove, effettivamente, rintracciò e fece salire sulla propria auto T.F., compagna del denunciante, per poi dirigersi presso un’altra abitazione in zona di Casal di Principe, dove successivamente veniva intercettato grazie al fattivo e solerte intervento dagli agenti del Posto Fisso Operativo P.S. di Casapesenna, da alcune ore già impegnati nelle ricerche dell’autovettura Alfa Romeo 156 a bordo della quale Nelson stava viaggiando. Mentere K.S. rendeva denuncia negli Uffici del Commissariato di Castel Volturno, altri agenti di quella Squadra di Polizia Giudiziaria, nel corso di una perquisizione eseguita nell’abitazione di Castel Volturno – Via Marotta dove il K.S. era stato tenuto sotto sequestro, rinvenivano all’interno di una cassaforte fissata in una parete, le due pistole utilizzate da Nelson per minacciare di morte il denunciante; si trattava di armi in perfetto stato d’uso e munite di relativo munizionamento, con matricola abrasa: Pistola modello Magnum calibro 357 armata con n° 4 cartucce calibro 357; Pistola modello Beretta 7.65 armata di caricatore con n° 5 cartucce calibro 7.65; vari documenti d’identità e di soggiorno di presunta provenienza illecita. Tratti in arresto ed associati alla casa Circondariale di santa Maria Capua Vetere, nella giornata di ieri i due nigeriani sono stati colpiti, per i medesimi reati, da Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli su richiesta del P.M. presso la DDA Napoletana.