Cronaca Nera

CASERTANA, mal di pancia tra i dirigenti comunali e i consiglieri per il lodo stile Fontana di Trevi che Lombardi propone a Del Gaudio

Il presidente dei rossoblu punta ad una convenzione con il comune con la quale  palazzo Castropignano assegnerebbe un contributo annuale  tra i 120 mila e i 130 mila euro a


Il presidente dei rossoblu punta ad una convenzione con il comune con la quale  palazzo Castropignano assegnerebbe un contributo annuale  tra i 120 mila e i 130 mila euro alla squadra del capoluogo in cambio del rifacimento del manto erboso a spese della società di calcio CASERTA - Se la cosa si stesse verificando in un comune virtuoso dotato di una condizione finanziaria florida, sotto ogni punto di vista,tipo S.Maria di Piave, dove il sindaco ha attinto agevolmente dalle casse comunali per pagare al posto dei cittadini lo stomachevole conguaglia dell'imu dello scorso 24 gennaio, pure ci sarebbero delle difficoltà e nascerebbero delle perplessità per una procedura forse un po' avventurosa.  Stiamo parlando della vicenda della gestione dello stadio Pinto che oggi il presidente della Caserta Lombardi rilancia, facendosi forte dell'appoggio dei tifosi, euforici come non mai per la vertiginosa rimonta dei falchetti che proprio domenica scorsa hanno conquistato la vetta solitaria della seconda divisione, ipotecando, a questo punto, un ormai comodo accesso alla serie C unica che l'anno prossimo partirà nel nuovo schema dei campionati riformati. Cosa dice in sostanza Lombardi al sindaco Del Gaudio: dato che, come comune sostiene costi annuali per la manutenzione dell'impianto tra i 150 mila e i 200 mila euro all'anno, facciamo una bella convenzione in cui il comune assegna un contributo annuale alla casertana tra i 120 mila e 130 mila euro. Io mi assumo l'onere del rifacimento del manto erboso, con un impianto di erba sintetica, e tu comune fronteggi le spese per la manutenzione straordinaria, cioè per eventuali nuove opere, tipo i tornelli che potrebbero risultare necessarie. Il ragionamento di Lombardi è quello di un abile imprenditore. Con la tifoseria tutta dalla sua parte, fa passare per un onere per la Casertana l'assunzione della gestione del Pinto che, in realtà, si tradurebbe in un risparmio significativo in termine di costi, a partire da quelli che oggi vengono supportati per fare allenare la prima squadra e le squadre giovanile su altri campi. Perché questa sarebbe un'operazione unica nel suo genere? Perché in Italia può anche esistere qualche caso in cui la gestione di un impianto sportivo viene affidata alla società che governa le sorti della squadra di calcio più importante e più amata. Può anche succedere che in qualche caso ci si accordi per azzerare il canone a carico della stessa società. Può succedere pure che oltre alla gestione gratuita, il comune si accolli anche i costi della manutenzione straordinaria, ma è difficile pensare che possa essere giuridicamente praticabile pure l'assunzione, da parte del comune, di un affitto al rovescio, con il proprietario che paga il canone all'inquilino. Ovviamente Lombardi intende ( ed è legittimo che lui faccia il suo gioco) azzerare ogni onere, socializzare, cioè i costi e privatizzare i benefici, ricorrendo alla tesi, di facile esplicazione, soprattutto in questo momento in cui le cose sportivamente vanno benissimo, che la Casertana, tutto sommato, appartiene alla città. Insomma, una situazione di non facilissima lettura che il sindaco tra le molte perplessità dei suoi dirigenti vuole scaricare sul consiglio comunale, in una seduta ella quale già immaginiamo i connotati: ultras e fedayn che riempiono all'esterno e all'interno palazzo Castropignano e che guardano fisso negli occhi ad ognuno dei consiglieri. Staremo a vedere. Gianluigi Guarino