Cronaca Nera

ESCLUSIVA. Dda in azione, sequestrati i documenti sulla pompa di benzina che Giovanni Cosentino ha dato in gestione a un parente del vicesindaco Lagnena

Nei giorni scorsi visita al comune di "Casagiove" CASAGIOVE - La Dda sta ascoltando con molta attenzione le rivelazioni del pentito Amodio, il quale ha contributo non poco alla


Nei giorni scorsi visita al comune di "Casagiove" CASAGIOVE - La Dda sta ascoltando con molta attenzione le rivelazioni del pentito Amodio, il quale ha contributo non poco alla famosa ordinanza del giugno scorso che portò in carcere una sessantina di esponenti del clan dei casalesi e a sviluppare un'inchiesta che vede tra gli indagati anche il consigliere comunale di S.Maria C.V, Alfonso Salzillo. Proprio da queste rivelazioni sarebbe nata l'iniziativa della Dda di spedire i carabinieri o la Guardia di Finanza (la notizia, a questo riguardo, non può ancora essere precisissima) negli uffici del comune di Casagiove, precisamente nell'ufficio tecnico, allo scopo di acquisire la documentazione relativa all'impianto di erogazioni di carburanti di via Tifata che Giovanni Cosentino, fratello di Nicola, ha dato in gestione prima a Dimitri Ianniello e, successivamente, quando quest'ultimo ha mostrato qualche segno di insofferenza, direttamente al genero dell'attuale vicesindaco, un tempo vice capo dei vigili urbani della città, a Paolo Lagnena, proprio a dimostrazione della relazione forte esistente tra Giovanni Cosentino e la famiglia di cui Lagnena è in qualche la guida. Quali possano essere i motivi specifici per cui la  magistratura inquirente abbia voluto acquisire la documentazione, non è naturalmente possibile stabilirlo, va solo rimarcato che si tratta del lavoro della Dda, dunque di un'attività di indagine, di verifica e di conoscenza, riguardante eventuali trame camorristiche rispetto alle quali ovviamente e fino a prova contraria non risultano coinvolti né Giovanni Cosentino né Paolo Lagnena. G.G.