Cronaca Bianca

LE GRANDI INCHIESTE DI CASERTACE - L'alluvione di CASTEL VOLTURNO, case a rischio crollo in DESTRA VOLTURNO, acqua di mare nelle fogne: bruciati 25 milioni di euro? 7000 giunzioni a rischio perdite nella sabbia? Un disastro annunciato dal 2002

FOTO E RETROSCENA - PRIMA PUNTATA - Con un impianto di depurazione che può sopperire al fabbisogno di 40000 abitanti e che soddisfa, invece solo alcune migliaia di utenti, ci si


FOTO E RETROSCENA - PRIMA PUNTATA - Con un impianto di depurazione che può sopperire al fabbisogno di 40000 abitanti e che soddisfa, invece solo alcune migliaia di utenti, ci si domanda come mai nel tempo la politica non è intervenuta fattivamente al riguardo. Non sussiste, infatti, solo il problema della corrente elettrica. Gli impianti rischiano il collasso, anche perchè il sale non si sposa con i fanghi attivi dell'impianto di depurazione sul Volturno. Una relazione tecnica dell'ingegnere Angelo Morlando e una missiva della Multiutility Volturno redatte 12 anni fa, fanno comprendere che già si conoscevano e si conoscono le cause di ciò che è successo a Destra Volturno. IL NOSTRO RESOCONTO STORICO   di Massimiliano Ive CASTEL VOLTURNO - E' stato letteralmente sconcertante quanto accaduto a Castel Volturno qualche settimana fa, quando le copiose precipitazioni e il maltempo provocarono una vera e propria alluvione nella frazione di Destra Volturno, quel quartiere bronx ubicato e realizzato con una discutibile Perimetrazione Urbana, sulla riva destra del fiume Volturno. Abbiamo deciso di far calmare le acque delle polemiche politiche, di farle scorrere, defluire verso la foce della cronaca giornalistica. Ora però dobbiamo cominciare ad analizzare seriamente quanto accaduto in loco. Pertanto, oggi, pubblicheremo la prima parte di una modesta inchiesta giornalistica che intende analizzare i reali motivi che hanno causato quello che tutti ormai conoscono: l'evacuazione di 25 persone dalle località Destra Volturno-Bagnara, viali allagati completamente per giorni, un impianto fognario andato letteralmente in tilt e abitazioni declassate strutturalmente. Il depuratore di Destra Volturno IL PRINCIPALE INDIZIATO: IL SISTEMA FOGNARIO DI DESTRA VOLTURNO - Da dove partiamo? Anzi dovremmo scrivere da dove ripartiamo? Durante i giorni della buriana di mare e dell'esondazione del Volturno, venne puntato il dito sugli interventi strutturali effettuati a Destra Volturno, completati nel 2011. l'11 agosto del 2011, precisamente, la Provincia di Caserta, mediante un comunicato stampa del presidente Domenico Zinzi,  annunciò quanto segue "Si sono conclusi due giorni fa, quando è avvenuto il collaudo delle strutture, i lavori di realizzazione di collettori fognari effettuati dalla Provincia di Caserta nel Comune di Castel Volturno, in corrispondenza delle traverse principali di via Tirso, via Tevere, via Metauro e via Liri. Contestualmente, si sta provvedendo all’adeguamento e al miglioramento dell’impianto di depurazione comunale. Questa opera - aggiungeva la nota stampa -  i cui lavori sono iniziati un anno fa e il cui costo di realizzazione è stato di 5 milioni di euro (fondi Fas), consentirà di ricevere tutte le acque reflue della zona Destra Volturno e di immetterle nell’impianto di depurazione gestito dalla Multiutility, ovvero la società mista del Comune di Castel Volturno". Tutto ciò, a distanza di ben 8 anni e mezzo dall'inaugurazione dell'impianto di depurazione di Destra Volturno realizzato dalla ditta Marino e costato 20 milioni di euro, circa 40 miliardi di vecchie lire.   Perchè, pertanto con un impianto di depurazione che rappresenta ancora oggi un gioiello dell'ingegneria idraulica moderna, che dovrebbe trattare le acque immesse mediante l'impianto fognario e quello di sollevamento di Destra Volturno, secondo la tipologia a fanghi attivi, l'intero complesso fognario di questa località è andato in tilt? Come mai, con i 5 milioni di euro spesi per completare i lavori del sistema fognario locale e per i quali la Provincia arrivò a verificare e comunicare l'avvenuto collaudo sull'efficienza dell'intervento messo in cantiere, ci siamo poi ritrovati a registrare oltre gli allagamenti, anche il pericolo del declassamento strutturale di alcuni edifici nei viali di Destra Volturno, come mostra una foto che siamo riusciti ad ottenere? Con ogni probabilità qualcosa nel sistema fognario di Destra Volturno non ha funzionato a dovere. Ripartiamo, quindi, non dal 2011, bensì da quel tormentato mese di dicembre del 2002 e lo facciamo riprendendo anche dei vecchi articoli pubblicati dal sottoscritto, quando scriveva ancora per il vecchio Corriere di Caserta. A volte il tempo cancella qualcosa dalla memoria, ma chissà perchè la memoria ci riporta alle vicende storiche dell'inaugurazione del depuratore di Destra Volturno. DICEMBRE 2002 IL COMUNE DI CASTEL VOLTURNO ERA ED E' A CONOSCENZA DEI PROBLEMI DEL SISTEMA FOGNARIO DI DESTRA VOLTURNO - Nel 2002, il comune di Castel Volturno era gestito dall'amministrazione comunale targata Antonio Scalzone - Sergio Luise e all'epoca il dibattito politico era incentrato sulla questione dell'inaugurazione del depuratore di Destra Volturno, che in base ad una relazione tecnica e una proposta ingegneristica formulata dal Centro Studi Officina Volturno, mediante la Consulta degli Esperti Permanente, veniva inquadrato come un impianto che "ha una potenzialità massima di circa 40.000 abitanti equivalenti e l’eccesso di portata (superiore a 5 volte la portata media nera)". In poche parole è una Ferrari della depurazione che però viene utilizza solo da qualche migliaio di utenze.  Sempre all'epoca, mediante Tommaso Morlando, responsabile di questo gruppo associativo e grazie alle conoscenze tecniche dell'ingegnere idraulico Angelo Morlando,  furono già segnalate delle criticità che facevano da contorno all'intera vicenda, le quali vennero rese note anche gratuitamente mediante una relazione prospetto che pubblichiamo in calce alla nostra inchiesta. Quindi già si sapeva da tempo cosa sarebbe potuto accadere a Destra Volturno. Lo sa la Multiutility Volturno  (la società con partecipazione comunale al 51% che gestisce il ciclo integrato delle acque in città), così come il Comune di Castel Volturno. DALLA QUESTIONE DEI POZZETTI DI IMMISSIONE, ALLA REGOLAMENTAZIONE DELLE IMMISSIONI DEGLI IMPIANTI FOGNARI SULLA CONDOTTA ADDUTTRICE. NEL 2002 GIA' VENNE DENUNCIATO IL PROBLEMA DEI GIUNTI SFALSATI E DELL'ACQUA DI MARE INTRODOTTA NELLE FOGNE - In un quartiere che dista pochi metri dall'area di golena del Fiume Volturno e che ha numerosi viali privati che affacciano sul mare, sui lidi, protetti, quest'ultimi da una barriera soffolta che certamente non frena le onde in superficie prodotte dai marosi, è stato realizzato un impianto fognario, caratterizzato anche da pompe di sollevamento che trasferiscono le acque nel suddetto depuratore a "fanghi attivi".  Nel dicembre 2002 mediante, e leggete bene il successivo passaggio tratto dalla relazione tecnica sul sistema fognario di Destra Volturno con annesso depuratore - "mediante la lettura di una recente comunicazione ufficiale redatta dalla stessa Volturno Multiutility S.p.A"  - emersero ed erano già evidenti  "due grandi problematiche": L'immissione di acqua di mare nel sistema fognario di Destra Volturno e la seconda il basso valore di portata che giunge all’impianto. Partiamo dalla questione dell'acqua di mare. L'acqua salata si inserirebbe attraverso lo spazio tra giunzioni di due tubi successivi che si è venuta a creare nel momento in cui gli impianti fognari dei viali si sono allacciati alla condotta principale. Poichè i tubi sono in calcestruzzo e le giunzioni sono state effettuate ogni 2 metri, su una superficie di 14mila metri, sono state create 7000 giunzioni . Pertanto nel momento in cui  all'epoca, parliamo del 2002, veniva avanzata una proposta di programmare e mettere su carta una regolamentazione per gli allacci al sistema privato da parte dei viali privati di Destra Volturno, all'indomani dell'inaugurazione del depuratore, sprovvisto ancora di pozzetti di immissione, vennero effettuati da parte dei viali privati, dei lavori, con ogni probabilità, superficiali. "Quindi attraverso i fori delle immissioni non eseguite a regola d’arte dei viali privati nei Collettori Principali", l'acqua di mare, ovviamente salata, giunge al depuratore con trattamento delle acque a fanghi attivi.  Secondo quanto venne evidenziato all'epoca dalla relazione dell'Ingegnere Angelo Morlando, "L'acqua di mare giunge sino all’impianto con gravissimi danni alle strutture e ancor di più alle costosissime apparecchiature già installate. Lo stesso danno è arrecato a tutte le apparecchiature idrauliche ed elettromeccaniche già installate nei circa 12 Sollevamenti Principali. E’ ovvio, infine, che l’impianto non può entrare in funzione; infatti, l’impianto è a “fanghi attivi” , cioè si formano dei microrganismi che “consumano” la parte organica contenuta nei liquami; con l’acqua di mare e, quindi, con elevati contenuti di cloruri, tali microrganismi non possono riprodursi".  Quindi al di là della questione del ripristino della corrente elettrica per far funzionare gli impianti andati in tilt, c'è un'altra ragione che ha bloccato le fogne a Destra Volturno. Il fatto è risaputo, come si sa anche che gli impianti sono sotto sforzo vista l'immissione di acqua di mare. Tutto ciò quanto costa alle tasche dei contribuenti???    Perchè la politica nel tempo non è intervenuta a dovere per sanare il sanabile? La seconda problematica riguarda, invece il basso valore di portata che giunge all’impianto. Ciò è dovuto ai pochi allacci eseguiti in tutta l’area. Pertanto all'epoca si ipotizzò anche di annettere a tale impianto la vicina Bagnara e Pescopagano, località oggi rientranti nel Progetto Bandiera Blu. Per il momento ci fermiamo qui. Ma la nostra inchiesta continuerà anche nei prossimi giorni, in quanto occorre fare chiarezza proprio sul sistema fognario di Destra Volturno... QUI SOTTO LE PROPOSTE FORMULATE NEL 2002 ALLA MULTIUTILITY VOLTURNO PER OVVIARE AI GRANDI PROBLEMI DEL SISTEMA FOGNARIO DI DESTRA VOLTURNO     Le proposte dell’Associazione, sentiti i pareri di molti cittadini residenti nelle Località Bagnara – Pescopagano – Destra Volturno, sono le seguenti: 1. la Volturno Multiutility S.p.A. dovrebbe in tempi rapidissimi individuare le infiltrazioni e provvedere alla sigillatura delle giunzioni. Sulla responsabilità e sui costi da sostenere per la sigillatura delle giunzioni (come detto, circa 7.000) che dovrebbero essere già state eseguite a regola d’arte in sede di realizzazione dell’opera (ultimata 2-3 anni fa) si lascia al Comune e alla Volturno Multiutility S.p.A. , ognuno per le proprie competenze, di procedere per quanto necessario ; 2. la Volturno Multiutility S.p.A. dovrebbe eseguire una campagna informativa in tutte le località “avvisando” i cittadini della necessità di allacciarsi e delle consequenziali sanzioni, civili e penali, che incorreranno stante l’obbligatorietà dell’allacciamento e nel persistere ad inviare i liquami nel sottosuolo attraverso “pozzi perdenti”. Una prima campagna, data la vocazione turistica dell’area, dovrebbe essere eseguita in corrispondenza delle festività pasquali ; la seconda e più massiccia da eseguire nel mese di giugno – luglio, potendo, così, iniziare i controlli per tutto il mese di agosto . E’ plausibile che per l’estate 2007 la portata si possa incrementare notevolmente. 3. Il Comune e la Volturno Multiutility S.p.A. , ognuno per le proprie competenze, dovrebbero modificare il Regolamento Comunale delle Fognature “imponendo” che l’allacciamento alla pubblica fognatura debba essere eseguito dalla Volturno Multiutility S.p.A. attraverso Ditte Specializzate di fiducia da scegliere attraverso avvisi ad evidenza pubblica. Ciò si rende necessario per tutelare l’integrità dei Collettori Fognari che sono in calcestruzzo armato di tipo prefabbricato e, quindi, facilmente danneggiabili da “forature” abusive o non eseguite a regola d’arte.