Politica

Mario Landolfi e Viespoli vintage: "Il Sud problema nazionale". Speriamo che non vogliono far tornare la Cassa per il Mezzogiorno

Per il momento ci limitiamo a pubblicare il comunicato stampa integrale, riservandoci di dire la nostra più in là sull'argomento  NAPOLI - "No ad un centrodestra a trazione


Per il momento ci limitiamo a pubblicare il comunicato stampa integrale, riservandoci di dire la nostra più in là sull'argomento  NAPOLI - "No ad un centrodestra a trazione nordista, sì ad una revisione del Titolo V che riporti il Sud in Costituzione". È questo il senso dell'appello rivolto a nome dell'associazione "Mezzogiorno Nazionale" da Mario Landolfi e Pasquale Viespoli nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina a Napoli e che ha visto, tra le altre, la presenza del consigliere Marco Nonno e del capo dell'opposizione a Palazzo S. Giacomo, Gianni Lettieri. Destinatario il presidente Caldoro, cui Viespoli e Landolfi hanno chiesto di farsi promotore dell'iniziativa presso gli altri governatori delle regioni meridionali. I due esponenti politici hanno già predisposto uno schema di petizione popolare e di ordine del giorno in tal senso da sottoporre all'attenzione dei consigli provinciali e comunali del meridione. "Il regionalismo è ormai fallito - hanno spiegato i due esponenti politici - e con esso l'illusione di territorializzare il problema del divario Nord-Sud che, al contrario, va recuperato all'interno di una visione e di una dimensione nazionale ed europea. Nel 2001 fu la sinistra a riformare il Titolo V e a cancellare dall'art. 119 il riferimento al Mezzogiorno. Una scelta sciagurata cui oggi il centrodestra può e deve riparare senza lasciarsi sedurre da suggestioni mitteleuropee che ne hanno determinato prima il deterioramento nell'azione di governo e quindi l'implosione nella coalizione".