Cronaca Nera

CASERTANA, l'ANALISI - Testa solitaria della classifica: una rincorsa alla quale Ugolotti ha sempre creduto

Il primo posto dei Falchetti è figlio della mentalità del tecnico rossoblù, che da quando è arrivato a Caserta ha collezionato record su record La Casertana è in testa all


Il primo posto dei Falchetti è figlio della mentalità del tecnico rossoblù, che da quando è arrivato a Caserta ha collezionato record su record La Casertana è in testa alla classifica. Da sola. Dopo aver battuto per 2-1 il Sorrento, ed aver ricevuto la notizia della debacle esterna del Teramo, i Falchetti, con 44 punti, guardano tutti dall'alto in basso. Un traguardo straordinario ma meritato. Meritato da tutti: tifosi, società, giocatori ed allenatore. Il primo posto in un campionato professionistico non è più un sogno, è realtà. Una realtà voluta fortemente da tutto l'ambiente rossoblù. Una realtà che, guardando a retroso, sembra pura follia. Perchè, diciamocelo, quando Santini e Nocciolini, con la maglia del Gavorrano, affondavano la Casertana di Eziolino Capuano, nessuno avrebbe neanche immaginato di trovarsi in testa alla graduatoria, ad undici giornate dal termine del campionato. Quella partita, nonostante la batosta, è stata la chiave di volta della stagione rossoblù, in quanto ha favorito l'arrivo di un allenatore pragmatico, intelligente, corretto e che sembra vivere con il giusto distacco tutto ciò che sta facendo. Ossia, un capolavoro. Chiaramente stiamo parlando di Guido Ugolotti. Un mister che per qualcuno ha avuto solo il merito di piazzare al posto giusto i vari giocatori (dopo il disordine tattico di Capuano), ma che, in realtà, ha dato una mentalità vincente alla sua Casertana. Ha saputo cambiare, ha saputo dare fiducia ai giocatori nel momento giusto (vedi gli esordi dal primo minuto di Bacio Terracino a Melfi, di De Marco con il Gavorrano) ed ha saputo valorizzare giocatori di indubbia categoria superiore (Mancino, Agodirin, Pezzella e Cruciani su tutti). I suoi numeri, da quando allena la compagine rossoblù, li abbiamo ampiamente discussi, ma forse una statistica rende meglio l'idea. L'ipotetica classifica dalla quarta giornata di campionato, da quando si è seduto per la prima volta sulla panchina dell'Alberto Pinto. Casertana 43 Foggia 39 Teramo 34 Cosenza 33 Castel Rigone 32 Chieti 29 Ischia 29 Aversa Normanna 27 Poggibonsi 25 Tuttocuoio 25 Messina 24 Melfi 23 Vigor Lamezia 22 Sorrento 22 Arzanese 20 Martina Franca 19 Aprilia 19 Gavorrano 16 Una classifica che parla di un divario incredibile su quelle che fino a qualche settimana fa erano le battistrada, Teramo (+9) e Cosenza (+10). Un divario straordinario su quel nono posto (+18) che era la zona da evitare. Raffaele Cozzolino