Cronaca Bianca

ESCLUSIVA AVERSA. C'è voluta la Procura della Repubblica per convincere il Comune a imporre a Giggino Cesaro e famiglia la pulizia dell'area ex Texas

Ieri, venerdì, finalmente le recinzione di quelle che era diventata una discarica a cielo aperto e al centro della città sono state riaperte. Ma restano tutti i dubbi e i mister


Ieri, venerdì, finalmente le recinzione di quelle che era diventata una discarica a cielo aperto e al centro della città sono state riaperte. Ma restano tutti i dubbi e i misteri sulla destinazione dell'area AVERSA- Difficile pensare che se non ci fosse stato l'intervento dell pRocura della Repubblica di Santa Maria Capuavetere, che ha spedito sul posto la polizia provinciale, il Comune di Aversa si sarebbe deciso a imporre alla famiglia Cesaro, proprietaria dell'area ex Texas di viale Kennedy a rimuovere l'orrendo malloppo di rifiuti assortiti, che, in un area fortemente antropizzata e frequentata da un pesantissimo traffico veicolare, di procedere non ad una ripulitura ma a una sorta di bonifica. Questo è avvenuto ieri, venerdì, senza molti squilli di tromba, visto che sia il sindaco Sagliocco che ai Cesaro conviene che dell'ex Texas non si parli molto, anzi, non si parli affatto. Perchè la sensazione è che la vicenda della destinazione dell'area, che ha vissuto un momento di tensione nel luglio scorso, quando i Cesaro hanno spedito, come scrisse in esclusiva Casertace, una diffida al Comune, in cui chiedevano il rilascio immediato del permesso a costruire, qualcosa di industriale e di artigianale, ma soprattutto qualcosa di residenziale, dicevamo, la sensazione è che la partita si stia giocando dietro le quinte, visto che il botta e risposta estivo tra i Cesaro e il Comune non ha avuto alcun seguito e ne si sa qualcosa sull'eventuale nomina di un commissario ad acta da parte della Regione per il rilascio del permesso a costruire. Questa vicenda della rimozione dei rifiuti ha rimesso nella nostra testa la parola Texas. E dato che qui, se non ci muoviamo noi... Gianluigi Guarino