Cronaca Bianca

Asl, operatori sociosanitari sedotti e abbandonati da Nicola Cristiani. Niente aumento di stipendio, che resta da fame, per 130

In calce al nostro articolo, pubblichiamo il testo integrale della lettera scrittaci dai rappresentanti degli Oss, operanti all'interno degli ospedali zonali dell'Asl di Caserta


In calce al nostro articolo, pubblichiamo il testo integrale della lettera scrittaci dai rappresentanti degli Oss, operanti all'interno degli ospedali zonali dell'Asl di Caserta CASERTA- Ci sono fatti che suscitano in noi di Casertace una grande soddisfazione. Aver scritto un mesetto fa, proprio di sabato, un articolo sulla vertenza dei 130 operatori sociosanitari dell'Asl di Caserta e constatare, a distanza di poco tempo che tutte quelle previsioni, da noi formulate, hanno trovato geometrico riscontro, come riconoscono anche i molti operatori sociosanitari che ci scrivono, ci inorgoglisce. Il giochino della trattativa tra il direttore generale dell'Asl, Paolo Menduni, e la CISL, cioè il sindacato che ha maggiori iscritti fra i 130, non ci aveva convinti si dal momento in cui è cominciata. Abbiamo fatto silenzio, rimanendo, in verità un po' interdetti quando Cristiani, vecchia volpe del sindacalismo consociativo di questa provincia, ha annunciato urbi et orbi, che l'ASL aveva firmato un'intesa, attraverso cui avrebbe garantito, contemporaneamente, il mantenimento dei livelli occupazionale e, allo stesso tempo l'aumento delle ore mensili lavorate dalle 75 attuali (circa 630 euro al mese di stipendio) a 100 ore, che significano più di 900 euro al mese di compensi. Ovviamente, questo sarebbe accaduto, secondo il racconto del dirigente della CISL, attraverso una copertura di questi costi aggiuntivi, garantita dall'ASL e travasata nelle casse della Pellicano Onlus e della(...)che si sono aggiudicate la gara per la fornitura dei servizi sociosanitari all'interno degli ospedali zonali.  Non ci ha fatto certo una bella figura Nicola Cristiani, e noi di Casertace ci siamo rianimati, tornando ad avere fiducia nelle nostre tesi, quando Manduni ha detto chiaramente che le 100 ore, cioè i 900 e passa di stipendio i 130 Oss se le sarebbero dovute scordare, a meno che, proprio come aveva scritto Casertace a suo tempo, non si fosse proceduto con il taglio, cioè con il licenziamento di 40 lavoratori. ora è chiaro che i lavoratori si sentano traditi e parlino manifestamente di violazione dei contenuti del bando. Resta misterioso e sconcertante l'atteggiamento di Nicola Cristiani dal quale ci aspettiamo un comunicato che risponda ai rilievi che questi lavoratori li fanno e fanno anche a Menduni, nella lunga lettera che pubblichiamo qui sotto. Gianluigi Guarino Qui sotto il testo integrale dell'illuminante lettera scrittaci dai rappresentanti degli operatori sociosanitari dell'Asl di Caserta.     Gentilissimo Direttore, la CISL da un latoe precisamente il giorno 23 gennaio 2014, proclama a mezzo comunicato stampa, riportato anche dal suo impegnatissimo portale(Casertace), di congratulazioni a MENDUNI sull’accoglimento delle proposte da tempo avanzate sull’aumento del numero delle ore di lavoro per tutti i 130 operatori socio sanitari assegnati presso i presidi ospedalieri della provincia di Caserta,dall’altro lato stamattina convoca gli stessi per informarli che quanto comunicato ed accolto da MENDUNI era falso e che, il numero delle ore stabilite dal capitolato speciale posto a base di gara era probabile ma non  certo. ALLORA ci chiediamo, l’ASL attraverso il direttore generale dott. MENDUNI ha accolto o non ha accolto le richieste della CISL? La gara è stata aggiudicata garantendo il livello occupazionale ed il numero di ore posto a base di gara? E POSSIBILE che una gara aggiudicata dopo circa due anni dalla sua pubblicazione, abbia previsto un numero di ore non necessario a garantire un servizio efficiente, ed il livello occupazionale necessario per la continuità delle attività? Se è vero che, il numero di 100 ore non garantisce il totale livello occupazionale in essere all’atto dell’aggiudicazione della gara all’ aido plus, il buon Menduni, non si pone il pensiero di dover verificare un po’ quanto posto a base di gara e soprattutto se errore vi è stato non può intervenire in autotutela? L’incontro di alcuni mesi fa, avuto dalla CISL(Nicola Cristiani) ed il Direttore Generale Menduni, dove fu abbassato il numero di ore disponibili per gli operatori socio sanitari per i servizi essenziali, da n. 130 a n. 100 per garantire per garantire l’intero livello occupazionale, che anche a malincuore fu accettato dagli stessi operatori. DOVE STA QUEST’ACCORDO? QUANDO HANNO FATTO L’ACCORDO SI E’ ragionato su tale verità. In questo preciso momento stanno effettuando riunione presso la sede della cooperativa aggiudicataria dell'appalto biennale. VORREMMO SAPERE SE IL CRISTIANI, sta chiedendo l'annullamento del Bando, oppure sta trattando su un'aggiudicazione errata. Le spieghiamo anche il perché : - inizialmente il bando di gara, pubblicato il 10.01.2013 con scadenza 17.04.2013,  con oggetto Procedura aperta per l’affidamento biennale dei servizi socio sanitari per le strutture ospedaliere e territoriali della ASL – Valore economico dell’affidamento € 5.199.744,00 oltre IVA, CIG 4837907F23, prevedeva un numero di ore annuali complessive di 118.176, cioè n. 130 ore per ogni operatore socio sanitario, successivamente con determina n. 405 del 27.03.2013 è stata apportata la seguente modifica all'art. 1 del Capitolato speciale di gara, nella parte relativa < monte orario minimo mensile per ciascun operatore: n. 130 ore > così come segue:  monte ore mensile per ciascun operatore : n. 100, firmata direttore del servizio Dott. Raffaele Crisci; - Tale modifica, si presume che sia stata necessaria, per garantire un servizio efficiente, oltre che garantire il livello occupazionale derivante dall'appalto già in essere. In caso diverso, ci spieghino, Menduni per L'ASL, Cristiani per la CISL, quali parametri sono stati utilizzati per addivenire a tale determinazione del monte ore necessario, oltre che tale decurtazione delle stesse. Noi crediamo, che il sindacato, nello svolgere il ruolo utile alla causa, debba chiedere necessariamente, una rivisitazione dello stesso bando, che riconosca un mero errore di calcolo del mote ore necessario, e parametrizzato all'importo posto a base di gara. Ultimissima, siamo sicuri, che nel andare a suddividere l'importo posto a base di gara per il n. di operatori in carica con l'ultimo appalto in scadenza, corrisponda a quanto effettivamente percepiscono gli stessi operatori? Il Calcolo, lo lasciamo a voi, in carica erano e debbono essere n. 104. Nel ricordarle, che siamo fiduciosi nella sua persona, e sicuri della massima attenzione e sensibilità che vorrà porre a tale delicato argomento, vivamente la ringraziamo.