Cronaca Bianca

MARCIANISE - La Jabil annuncia tagli alla forza lavoro: quasi 800 operai tornano sul piede di guerra

Appena pochi mesi fa, a dicembre, era rientrato il pericolo di licenziamento per 440 dipendenti (oltre 600, se consideriamo l’indotto rappresentato dalle ditte esterne) ai quali


Appena pochi mesi fa, a dicembre, era rientrato il pericolo di licenziamento per 440 dipendenti (oltre 600, se consideriamo l’indotto rappresentato dalle ditte esterne) ai quali era stata annunciata una preoccupante disposizione aziendale: sarebbero dovuti andare in mobilità forzata entro 70 giorni     MARCIANISE- La Jabil annuncia tagli alla forza lavoro: gli 800 operai di Marcianise tornano, come appena un paio di mesi fa, a temere per il peggio. E’ di questi giorni la notizia secondo la quale la multinazionale statunitense, che ha a Marcianise la sua unica sede italiana, ha annunciato ai sindacati l’intenzione di ridurre il costo del lavoro entro il prossimo mese di aprile. Questa intenzione si tradurrebbe nella cancellazione di tutte le indennità accessorie che sono previste nell’ambito dell’accordo di secondo livello. La tranquillità conquistata a suon di proteste e rimostranze, (l’ultima, clamorosa, portatasi fino al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma, lo scorso dicembre: CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO ) è durata davvero poco: gli operai, metà dei quali già prostrati dal terzo anno consecutivo di cassa integrazione straordinaria, sono preoccupati per il futuro del loro lavoro e delle loro famiglie. Pochi giorni fa è avvenuto l’incontro tra il dirigente europeo della Jabil, Philippe Costemale, e i dirigenti locali, organizzato allo scopo di discutere delle nuove possibili strategie da attuare nel mercato delle telecomunicazioni. Un gruppo di Rsu, approfittando del vertice, dunque della presenza delle più alte cariche dirigenziali dell’azienda, non ha esitato a farsi sentire: gli operai hanno chiesto a viva voce di essere messi al corrente delle novità sulla gestione della  fabbrica, ottenendo, in risposta, soltanto il silenzio irritato dei dirigenti. Solo al termine della  mattinata, calmatesi relativamente le acque, Costemale ha accettato di incontrare i delegati, riferendo loro degli impegni che sono stati avviati per la ricerca di clienti che possano portare un po’ di respiro in una situazione che è palesemente difficile.   Maria Concetta Varletta