Cronaca Nera

AVERSA - 11 milioni di euro di sgravi fiscali a chi impianterà attività nelle Zone Franche. Galluccio: "Dette tante sciocchezze"

Presa di posizione del consigliere comunale dissidente che replica ad alcune affermazioni del sindaco Sagliocco AVERSA - Spesso, molto spesso, capita che argomenti di grande i


Presa di posizione del consigliere comunale dissidente che replica ad alcune affermazioni del sindaco Sagliocco AVERSA - Spesso, molto spesso, capita che argomenti di grande importanza come questo riguardante i significativi sgravi fiscali per coloro che apriranno un'attività commerciale nelle cosiddette Zone Franche Urbane, vengano trattate con superficialità e con pressapochismo anche da importanti esponenti, titolari di responsabilità istituzionali. Se poi, come è successo ad Aversa in questi ultimi giorni capita che queste materie vengano utilizzate, strumentalizzate per la caciara del botta e risposta, tra i vari politici, si finisce per fare un danno concreto alle molte persone, che grazie a quegli sgravi fiscali quinquiennali, potrebbero far partire la propria attività, rivitalizzando zone economicamente desertificate, nel solco di quello che è l'unica ragion d'essere della legge sulle zone franche, dando anche qualche posto di lavoro. E allora, risultano utili spiegazioni, come quelle date dal consigliere di minoranza, Michele Galluccio, il quale precisa dove effettivamente possono essere aperte queste nuove attività e dove invece, a differenza di quanto si è detto negli ultimi giorni, anche da parte del sindaco Sagliocco, non possono essere aperte. Per la cronaca in provincia di Caserta, nell'anno 2007, i soli comuni di Aversa e Mondragone si videro approvato lo schema per l'accesso agli sgravi delle zone franche, che saranno gestiti in un rapporto diretto tra l'imprenditore e lo Stato, attraverso l'agenzia delle Entrate. Le domande potranno essere presentate a partire da venerdì 7 febbraio, fino alla data del 28 aprile. Il comune di Aversa ha messo un po' di notizie sul sito. Ma non sarebbe stato sbagliato affiggere vistosi manifesti nelle aree della città che sono rientrate nel perimetro delle zone franche. “Il senso delle Zfu del ministero – Michele Galluccio in un comunicato – era ed è proprio quello di rendere appetibili aree delle città poco sviluppate a livello imprenditoriale dove nessuno avesse mai investito. Per capirci, se avessimo inserito via Roma come altre zone sviluppate imprenditorialmente avremmo modificato il parametro tra abitanti e’ attività esistenti con la quasi certezza di rigetto e quindi esclusione della nostra istanza così come è avvenuto per tanti comuni esclusi" . "Altro fatto da chiarire - aggiunge Galluccio -  è quello riguardante il fatto che ministero chiese di inserire le zone censuarie e non le strade. Tanto e’vero che il decreto ,approva le zone censuarie rientranti e per non cadere in errore si deve guardare la mappa e’ vedere le aree con le relative strade che vi ricadono. Per fare un esempio - scende nei particolari il consigliere -  alcune aree di via Roma sono ricomprese nella Zfu perché la zona censuaria individuata del Lemitone comprendeva anche stralci della suddetta strada. Ad essere inserite, insomma, non zone già collaudate commercialmente, ma zone da risollevare con incentivi per chi vi investe, perche’ lo spirito era questo e quindi qualsiasi idea girata in questi giorni e’solo forviante rispetto allo spirito del bando . Chiunque avesse ancora dubbi per saper se la strada della proprie attività rientri nelle zone individuate li invito a scrivere al Comune in particolar modo all’ufficio Statistica dove hanno l’esatta conoscenza delle aree censite individuate dal tale bando. Per concludere - termina Galluccio -  voglio dare un suggerimento all'amministrazione: per poter meglio indicare le suddette zone franche, occorre utilizzare manifesti o cartelli che ne indicano ai cittadini la localizzazione precisa"