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ABUSI EDILIZI A MARCIANISE - Botta e risposta al vetriolo tra Raffaele Laviscio e Pasquale Salzillo: "Accuse infondate contro l'assessore Tartaglione" - "Chi tergiversa di solito nasconde, o peggio, protegge"

L’esponente Udc ha accusato l’assessore alle Attività Produttive di proteggere i gruppi commerciali appartenenti alla holding “Piazza degli svaghi S.r.l.”, e cioè, tra gli a


L’esponente Udc ha accusato l’assessore alle Attività Produttive di proteggere i gruppi commerciali appartenenti alla holding “Piazza degli svaghi S.r.l.”, e cioè, tra gli altri,  i centri “Mondo convenienza”, “Happy casa”, “Oviesse”, “Maison du Monde”, coprendone eventuali abusi edilizi o commerciali. CLICCA QUI PER LEGGERE DEGLI ANTEFATTI   MARCIANISE - Si riaccende il battibecco in seno all'amministrazione comunale di Marcianise. I protagonisti sono gli stessi che la scorsa settimana se le sono date di santa ragione, metaforicamente parlando, a suon di minacce di denunce e controdenunce: l'assessore Biagino Tartaglione e il consigliere d'opposizione Pasquale Salzillo. Questa volta però, il delegato alle Attività Produttive non scende in campo personalmente, ma attraverso le parole del gruppo consiliare di Forza Italia che ha preso le sue difese: "Ci risulta veramente singolare - spiega l'esponente storico della destra marcianisana Raffaele Laviscio - che il consigliere comunale Pasquale Salzillo, in varie sedi istituzionali, abbia insinuato di illeciti commessi dalle attività commerciali esterne nell’area del Centro Commerciale Campania  durante le passate amministrazioni, in una delle quali egli stesso era assessore al SUAP. Le irregolarità ipotizzate sono abuso edilizio e mancanza di agibilità. Ma il dovere di verificare questi illeciti - lo provoca Laviscio - non era forse delle passate amministrazioni? Quando poi il consigliere in parola, nell’interrogazione presentata e poi letta in aula durante il Question Time del 30 gennaio, dalle illazioni è passato alle affermazioni che tali centri stiano operando in strutture abusive e senza agibilità, accusando l’assessore Biagino Tartaglione di proteggere questi gruppi commerciali, noi riteniamo che Pasquale Salzillo abbia superato ogni limite". In una nota scritta in rappresentanza del movimento di Forza Italia, Laviscio ha inoltre spiegato che l’assessore Biagino Tartaglione, sin da quando è venuto a conoscenza di queste ipotesi di reato, si è attivato (nel novembre 2013 e poi  in dicembre) chiedendo per iscritto al Dirigente del Suap sia se quanto affermato dal consigliere Salzillo rispondesse al vero, sia di provvedere, ora per allora, ad accertare la regolarità urbanistica delle strutture criminalizzate. A tali richieste non ha tutt’ora  avuto risposta. Dopo l’interrogazione fatta dal consigliere comunale, l’assessore ha porto richiesta al comandante dei Vigili Urbani di verificare i presunti abusi in questione. "Da quanto esposto risultano del tutto infondate le accuse mosse dal consigliere Pasquale Salzillo all’assessore Biagino Tartaglione - si conclude la nota - al quale il referente politico del gruppo PDL- Forza Italia Raffaele Laviscio,  il capogruppo e il gruppo consiliare PDL-Forza Italia, esprimono tutta la loro solidarietà e vicinanza invitandolo a continuare con l’impegno di sempre la sua complessa attività". Non si è fatta attendere la risposta del consigliere Salzillo, che a Laviscio e al suo "protetto" Tartaglione non le ha mandate certo a dire: "Mi dispiace dover ricordare ad un politico navigato e di lunghissimo corso, qual è il dottor Raffaele Laviscio, che gli abusi edilizi si realizzano proprio allorché le opere risultino difformi a quanto assentito e possono essere verificati solo ex post. Può sembrare una ovvietà anche per il comune cittadino ma evidentemente, per il referente politico locale di Forza Italia, il dato è sfuggito o perché distratto o perché preso dalla foga di difendere l’indifendibile suo rappresentante in giunta". Pasquale Salzillo, se trova comprensibile quella che definisce la "distrazione di Laviscio nella redazione del comunicato stampa di solidarietà e vicinanza”, trova incomprensibile (e risibile, al momento) la stessa affermazione quando questa è ribadita in una nota inviata dall’assessore al Comando della Polizia Municipale la quale non poteva avere la finalità di riprendere una polemica che egli intende sostenere contro di lui e che nasce dalla sua affermazione in consiglio comunale circa la eseguita verifica e totale conformità. Tale verifica, tuttavia, era smentita proprio dal Dirigente del competente Settore il quale, appena qualche ora prima, gli aveva già comunicato di non potervi procedere per ragioni organizzative. "Preciso, pertanto e per l’ultima volta - conclude Salzillo - che richiedevo all’assessore di porre fine ai “si dice” mediante una legittima verifica della conformità delle opere realizzate rispetto a quanto c’era negli atti concessori che, come sostengono sia l’assessore che il suo referente politico locale, risalgono all’anno 2011. C’è solo da precisare che il completamento delle opere e le varie autocertificazioni sono datate aprile 2012,  per cui è inutile tergiversare! Perché chi tergiversa di solito nasconde o, peggio ancora, protegge".