Cronaca Bianca

L'EDITORIALE - L'auto del sindaco Del Gaudio parcheggiata impunemente sulle strisce pedonali e dentro ad un incrocio. ECCO PERCHE' non è una bazzecola

Abbiamo guardato questa fotografia e ci abbiamo ragionato un poco sopra Il sottoscritto corrisponde una media di 200 barra 250 euro all'anno alle casse del Comune di Caserta in


Abbiamo guardato questa fotografia e ci abbiamo ragionato un poco sopra Il sottoscritto corrisponde una media di 200 barra 250 euro all'anno alle casse del Comune di Caserta in contravvenzioni stradali, divieto di sosta e dintorni. Tutte pagate, perchè si tratta di sanzioni meritate legate a trasgressioni relative soprattutto ai tempi di stazionamento all'interno delle strisce blu, targate Publiservizi. Soldi che mi piacerebbe pensare fossero utilizzati bene dal Comune di Caserta, ma che, al contrario, "mi piango" in maniera inconsolabile, pensando che una percentuale dell'80% dei medesimi quattrini se la becca quel furbone di Natale, dominus della concessionaria. Logico che mi piaccia molto di più subire una contravvenzione dai vigili urbani del Comune, piuttosto che una appioppatami dagli ausiliari della Publiservizi. Ed infatti, spesso capita proprio questo. Capita di attardarmi 3 minuti in più in corso Trieste e di rimediare una giusta punizione, declinata dentro ad un verbale di contravvenzione. Una di queste, l'ho rimediata in piazza Vanvitelli, parcheggiando l'auto per non più di 5 minuti davanti alla sede di quella banca di colore giallo, quella che una volta era solo una banca d'affari, ai tempi gloriosi del vegliardo e misterioso Enrico Cuccia. In un baleno sono tornato e ho trovato ancorata al tergicristallo, la contravvenzione. L'ho beccata io e l'hanno beccata altre 4 auto parcheggiate davanti e dietro alla mia. D'altronde il Comune di Caserta deve fare cassa e i vigili urbani sono costretti all'ingrato compito che tocca agli implacabili avvoltoi. Allora mi chiedo: per quale motivo un cittadino qualsiasi deve rispettare un divieto di sosta, mentre il sindaco di Caserta può parcheggiare o può far parcheggiare l'auto di servizio come gli pare, senza incorrere in alcuna sanzione? Non voglio nemmeno scadere nel trombonismo moralista. Evito i pistolotti sull'esempio che un primo cittadino dovrebbe dare a tutti gli altri secondi cittadini alla pari. Mi soffermo solo asciuttamente sulla trasgressione e su quello che dovrebbero essere le ordinarie conseguenze del principio cardinale della legge uguale per tutti. E non mi si venga a dire che il sindaco non c'entra, che è stato l'autista a parcheggiare così come si vede nella foto, con le ruote posteriori sulle strisce pedonali e con la parte anteriore, in pratica, dentro ad un incrocio. Quella è l'auto della città di Caserta, non è l'auto di Pio Del Gaudio. Tante volte ho tentato di far comprendere al sindaco, che sciorina inutili querele pensando che io mi impressioni, questa decisiva separazione di identità istituzionale in relazione all'identità personale. E' stato tutto inutile. D'Altronde quando uno non ce l'ha, non ce l'ha. Ordunque, ritornando a bomba, se la città di Caserta, che è rappresentata da quell'auto ha un rapporto con le regole, così come è testimoniato dalla posizione della Lancia Delta sindacale,  si deve ammettere l'errore e pagare la sanzione. E chi svolge la funzione di controllo e di repressione rispetto ai trasgressori stradali, ha il dovere, scusate il gioco di parole, di fare il proprio dovere e di appioppare la contravvenzione. Perchè è importante che accada, altrimenti la labile percezione, la già impalpabile correlazione tra il cittadino e le regole, viene letteralmente  azzerata a monte, in un meccanismo infernale di norme materiali che si sviluppano e determinano effetti del tutto diversi dalle norme formali e codificate all'interno delle leggi. Ecco perchè il fatto di stamattina, quest'auto parcheggiata vistosamente in tal modo, diventa un fatto emblematico, la sintesi, la quintessenza di una città in cui, ovviamente, tutti si sentono autorizzati a far finta che la legge non esista. Gianluigi Guarino