Cronaca Nera

Perquisizione a sorpresa nella cella di Giuseppe Gasparin: sequestrati gli appunti scritti in questi mesi. Su quei fogli potrebbe esserci tutta la verità

La perquisizione è avvenuta lo scorso lunedì. Nello stesso giorno, in Basilicata, i Pm Landolfi, Lucchetta e Conzo hanno interrogato l'imprenditore marcianisano Angelo Grillo &


La perquisizione è avvenuta lo scorso lunedì. Nello stesso giorno, in Basilicata, i Pm Landolfi, Lucchetta e Conzo hanno interrogato l'imprenditore marcianisano Angelo Grillo   CASERTA - Da settimane i poliziotti lo osservavano, si chiedevano perchè chiedesse continuamente ai secondini nuovi fogli su cui scrivere, e lo vedevano chinarsi su quella scrivania, ben diversa da quella dirigenziale che occupava fino a qualche mese fa, a buttare giù parole vergate a penna per intere ore. Ha destato qualche sospetto questo "passatempo" di Giuseppe Gasparin, tanto da convincere gli stessi poliziotti ad avvertire la Procura Antimafia di Napoli. E così lunedì scorso, 3 febbraio, tre agenti della penitenziaria sono entrati nella cella del carcere di Frosinone occupata dal dirigente amministrativo dell'Asl di Caserta, e ne hanno sequestrato gli appunti. La convinzione è che su quei fogli Gasparin abbia scritto tutta la verità sugli appalti ottenuti da società in odore di camorra grazie alle generose mazzette intascate da politici e dai funzionari dell'Asl stessa. Gli agenti hanno messo la cella sottosopra: hanno guardato tra le sue cose, tra le lenzuola, addirittura in bagno. Quando ha capito che l'obiettivo della perquisizione era trovare i suoi scritti e sottrarglieli, Gasparin ha protestato a viva forza. I documenti, sequestrati, sono ora al vaglio dei tre Pm che stanno indagando sulle infiltrazioni camorristiche all'Asl: Luigi Landolfi, Anna Maria Lucchetta e Giovanni Conzo. Questi stessi Pm, sempre lunedì, si sono recati presso la casa circondariale di Melfi per interrogare Angelo Grillo. I contenuti delle circa due ore di interrogatorio sono al momento secretati.