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CALCIO, le serie minori. Maraffino, eroe (non) per caso

L'attaccante della Sessana (Promozione) sabato scorso, invece di calciare in rete a porta vuota, ha spedito il pallone fuori perché un avversario era a terra infortunato. Poi si


L'attaccante della Sessana (Promozione) sabato scorso, invece di calciare in rete a porta vuota, ha spedito il pallone fuori perché un avversario era a terra infortunato. Poi si è però rifatto con gli interessi: doppietta! Non è andata esattamente come successe 13 anni fa a Paolo Di Canio ma una storia molto simile si è vista sabato scorso durante Sessana-San Marco Evangelista, valida per il campionato di Promozione. Il protagonista si chiama Enrico Maraffino ed è lui stesso a raccontarci come è andata. “Eravamo a fine primo tempo – racconta il 21enne attaccante della Sessana – e vincevamo 1-0. C’è stato un contrasto a metà campo tra un mio compagno ed un avversario grazie al quale abbiamo recuperato palla e siamo partiti in tutta velocità in contropiede, mentre lui rimaneva a terra. Eravamo due contro uno, Palumbo ed io: lui mi mette solo davanti alla porta sguarnita ed io decido di buttarla fuori. In quel momento non ho pensato a qualcuno o qualcosa, solo a buttare la palla fuori”. A qualcuno magari sarà ritornato alla mente la storia di Di Canio. Dicembre 2000, Premier League, Everton-West Ham: siamo al 90’ di una partita che di certo non passerà alla storia fin quando, dopo un’uscita avventurosa sui piedi di un avversario, il portiere dei padroni di casa resta a terra infortunato ma con la palla in gioco. Un Hammer ci arriva prima di tutti e la mette al centro dell’area di rigore dove c’è proprio Di Canio: non è solo (ci sono almeno un paio di avversari nelle vicinanze) e non sarebbe stato semplicissimo segnare, anche se un attaccante dotato della tecnica di Di Canio avrebbe tranquillamente potuto farlo. Sta di fatto che l’ex Napoli ed ex Lazio ferma la palla con le mani per permettere di soccorrere l’avversario ancora a terra infortunato. Nonostante Maraffino fosse bambino all’epoca, il gesto di Di Canio lo conosceva ma il condizionamento, se c’è stato, è stato solo inconscio. “Mi è venuto naturale ma – conferma – non ho pensato a Di Canio od ad altro. Ero talmente concentrato che non so nemmeno se i nostri avversari ci stessero chiedendo di buttare la palla fuori. Del resto in pochi se n’erano accorti anche in tribuna. Ma, quando hanno realizzato anche loro, tutti hanno apprezzato il mio gesto e mi hanno applaudito. Dai compagni che, nonostante fossimo “solo” sull’1-0, mi sono stati vicini agli avversari che si sono congratulati per il gesto”. Un bel gesto ripagato poi nel migliore dei modi: alla fine la partita è finita 5-1 per la Sessana e Maraffino ha realizzato una doppietta. Valerio Nobile