Cronaca Bianca

MONDRAGONE - A che punto è il Puc...? Dopo la proroga giunge la provocazione del mondo politico: "Siamo all'anno zero?"

A lanciare il dibattito il consigliere Piazza.  MONDRAGONE - A che punto siamo col Puc di Mondragone? Da poco la Regione Campania ha provveduto a concedere una proroga di 18


A lanciare il dibattito il consigliere Piazza.  MONDRAGONE - A che punto siamo col Puc di Mondragone? Da poco la Regione Campania ha provveduto a concedere una proroga di 18 mesi per consentire ai comuni di adottare o adeguare i Piani Urbanistici Comunali al Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Caserta. Nelle disposizioni che regolano le linee guida di questo aggiornamento dei piani urbanistici, ovviamente si tiene conto di alcune direttive che sanciscono ad esempio la trasformazione in zone bianche di quelle aree non rientranti nel perimetro dell'edificabilità urbana, nel momento in cui non si arrivi all'adeguamento o in caso di mancata adozione del Puc. Mondragone, già dalla fine degli anni 90 ha predisposto il tutto per dotarsi di un Piano Regolatore Generale, caratterizzato anche da rilievi aerogrammetici effettuati nel lontano 1996. All'epoca il progettista incaricato fu il professore e architetto Massimo Pica Ciamarra. Oggi, dopo una fase di attesa ci si aspettava che il mondo politico locale si chiedesse "a che punto siamo con i lavori di adeguamento del piano urbanistico o di adozione del Puc? Oppure ancora, quali e chi saranno i consulenti tecnici a cui il Comune darà incarico per effettuare i dovuti rilievi tecnici per aggiornare lo strumento urbanistico e per produrre, quindi il nuovo piano urbanistico?" L'argomento, anche se è molto spigoloso e antipatico; anche se a molti lettori non piace la materia urbanistica, in quanto si trascende nel tecnicismo, però va trattato in quanto è proprio con l'adozione di una serie di norme e discipline urbanistiche varie, che a loro volta dovranno permeare nel tessuto strutturale di una città, che si condiziona, si decide, si programma lo sviluppo di un centro urbano. Al riguardo, il consigliere indipendente, Giuseppe Piazza, oggi, lancia una provocazione politica per riattivare il dibattito su questo argomento: "Se non ci fosse stata la proroga, sulla questione Puc poteva essere nominato anche un commissario... Cosa c'è di concreto nei cassetti dell'amministrazione comunale su questo argomento? Siamo all'anno zero?". Non sappiamo se prossimamente sarà elaborata un'interrogazione consiliare al riguardo, ma sta di fatto che negli atti amministrativi al di là di una vecchia delibera approvata la scorsa estate e una determina a fine anno, il percorso amministrativo sulla questione Puc appare ancora molto lungo. Nel contempo, va detto, che la città, rispetto al 1996 ha modificato leggermente il suo volto. Ci sono state nel tempo delle lottizzazioni; sono stati costruiti anche una serie di edifici in base alla vecchia normativa del piano di fabbricazione e via discorrendo (vedi i casi di Via Castel Volturno e dell'area a ridosso dello stadio comunale); pertanto oggi il Puc sicuramente dovrà anche prevedere come sarà l'aspetto futuribile di Mondragone Max Ive