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BASKET. JUVECASERTA, numeri pessimi in attacco contro una Milano battibile

Lo 0/16 da tre punti ed il 39% da due pesano come un macigno sulla prova offensiva della Pasta Reggia in quel di Milano Oggi nel commento della partita partiamo direttamente d


Lo 0/16 da tre punti ed il 39% da due pesano come un macigno sulla prova offensiva della Pasta Reggia in quel di Milano Oggi nel commento della partita partiamo direttamente dai numeri perché soffermarsi sulle singole prestazioni dei giocatori appare abbastanza inutile. La Juve ha realizzato 43 pt, record negativo per la formazione campana in serie A: è questo il dato più sconcertante della partita di ieri sera della Pasta Reggia che ha fatto canestro quasi in egual misura in cui una squadra di calcio fa gol. Secondo dato assurdo: 0% (0/16) da tre punti. se a Caserta si pensava di aver toccato il fondo col 5% di Cremona ieri è stato sfatato anche questo mito. Terzo dato: 30 rimbalzi catturati di cui 5 offensivi contro i 51 di cui 14 offensivi concessi alla corazzata di Giorgio Armani. Quarto dato: 39% (15/38) da due punti e canestri sbagliati in malo modo. Quinto ed ultimo dato: nessun giocatore bianconero ha raggiunto la doppia cifra, Roberts si è fermato a 9 pt realizzati ed Hannah ad 8. Nessuno si sarebbe mai aspettato di perdere dopo aver tenuto l’Olimpia a soli 61 pt realizzati sul suo campo: infatti la difesa della squadra di Molin non ha per niente sfigurato aiutata anche da una prova offensiva non eccellente degli avversari privi di Daniel Hackett fermato dall’influenza. Ciò che da più rammarico ai duecento casertani giunti a Milano e ai tanti che hanno seguito in tv il match è il fatto di aver sfoderato la più brutta prestazione offensiva proprio contro una Milano contro cui non sarebbe stata necessaria per forza la partita perfetta per vincere. A qualcuno può sorgere il dubbio che l’Olimpia si sia adeguata al gioco di Caserta e non abbia spinto più di tanto il pedale dell’acceleratore ed effettivamente si è vista un EA7 abbastanza rilassata soprattutto nella fase finale del match ma comunque l’impressione che quella di ieri sera non sia stata la miglior prova della squadra di coach Banchi è forte: Milano ha tirato con il 12% (3/25) da tre punti e due dei tre centri dall’arco sono arrivati quando ormai Caserta aveva mollato. Se l’inesistente apporto del tiro da tre punti nello score bianconero è stato bilanciato dalle difficoltà avversarie dai 6,75 m, dentro l’area Milano ha dominato tirando con il 58% (19/33) da due ed essendo sempre presente a rimbalzo ed ottenendo varie doppie chance. In generale all’attacco della Juve è mancata la fluidità ed anche un po’ di cattiveria agonistica da parte dei giocatori forse con la testa già nella settimana di sosta che li attende: tante le incomprensioni in campo e i possessi buttati via ingenuamente. Facendo una considerazione generale sulla partita da ambo le parti si può solo dire che è stata una partita con ampi spazi di antibasket dove ha vinto chi ha fatto meno peggio. La sconfitta di ieri brucia per quello che si è visto in campo ma comunque era in preventivo già dalla vigilia e, aldilà delle dichiarazioni, è improbabile che Molin pensasse di poter portare a casa i due punti da Milano per la corsa ai playoff. Dopo la sosta arriva Reggio Emilia e già da lì si potrà capire fino a dove può arrivare questa squadra che, nonostante il risultato del campo, ieri ha potuto gioire del successo a livello societario di aver presentato un bilancio in attivo dopo molto tempo. Emanuele Terracciano