Cronaca Bianca

MARCIANISE - Il bollettino della Tarsu arriva dopo la scadenza per il pagamento, è ressa all'ufficio postale

Disagi e polemiche per la situazione in cui molti marcianisani si sono imbattuti. File chilometriche e sportelli postali lenti ci hanno messo il carico da 90   MARCIANISE -


Disagi e polemiche per la situazione in cui molti marcianisani si sono imbattuti. File chilometriche e sportelli postali lenti ci hanno messo il carico da 90   MARCIANISE - I cittadini marcianisani insorgono contro l'amministrazione De Angelis, e questa volta sono davvero arrabbiati. Bastava farsi un giro agli uffici postali sabato mattina, come pure stamane, lunedì, per comprendere subito il motivo di tanta collera. Una fila chilometrica, totalmente scomposta e a rischio "furbacchioni", si snodava fuori dalla posta centrale di piazza Principe di Napoli: centinaia e centinaia di marcianisani si sono ridotti all'ultimo per pagare la rata della Tarsu, ma non per certo per colpa loro. Il bollettino per il pagamento della stessa è arrivato a molti cittadini a scadenza già decorsa. Non sappiamo ancora dire a chi vada imputata la colpa del ritardo, se l'errore sia stato compiuto a monte da parte di chi l'ha spedita, dunque dal Comune di Marcianise, oppure se ci sia stato un inghippo nel percorso di consegna della corrispondenza. In ogni caso, il bollettino è arrivato con diversi giorni di ritardo rispetto alla scadenza ultima per il pagamento, dunque, tanti marcianisani, come prevedibile, si sono accalcati già prima dell'apertura presso gli uffici postali per corrispondere la tassa e non dover incorrere in una troppo esosa mora per il tardato pagamento che, ripetiamo, non è dipeso da loro. Tante lamentele si sono levate dalla ressa formatasi, tanto per il ritardo di cui abbiamo appena detto, tanto per la pessima gestione della fila esterna. In diversi frangenti, infatti, si sono registrati momenti di tensione, dovuti ai soliti "spighettatori", come li hanno definiti in molti, cioè quelli che, credendosi più furbi degli altri, si infilano di spighetto ai lati, saltando a piè pari le persone che aspettano regolarmente il loro turno. Chiamati in causa per stabilire l'ordine, gli impiegati postali hanno risposto che non era loro competenza gestire la fila esterna, nonostante sia palese che la sistemazione di qualche transenna risolverebbe facilmente il problema. Fatto sta, dopo ore di fila molti sono tornati a casa senza aver concluso nulla. Ma hanno assicurato: se ci arriva la mora, per il sindaco saranno cavoli amari.   Maria Concetta Varletta