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AVERSA, Galluccio, Dello Vicario & C. rispondono a Sagliocco colpo su colpo su piazza Crispi:"Sei un illusionista"

All'indomani dell'assemblea pubblica, la tensione cresce ulteriormente e il gruppo dei dissidenti si avvia a varare iniziative pubbliche anche su un puc di cui nessuno sa nulla


All'indomani dell'assemblea pubblica, la tensione cresce ulteriormente e il gruppo dei dissidenti si avvia a varare iniziative pubbliche anche su un puc di cui nessuno sa nulla AVERSA - Gli esiti dell'assemblea, convocata dal sindaco Giuseppe Sagliocco non hanno impressionato più di tanto il gruppo dei dissidenti della maggioranza che si preparano nei giorni prossimi a nuove prese di posizioni pubbliche sulla vicenda di piazza Crispi, ma anche su un puc di cui la città poco sa con grande soddisfazione dell'amministrazione comunale che dà la sensazione di voler regolare i conti della pianificazione urbanistica all'interno delle proverbiali segrete stanze. "Il sindaco Sagliocco - dichiara Michele Galluccio a Casertace - ha dimostrato ancora una volta di possedere un'eccellenza: quella del perfetto illusionista." Galluccio, anche a nome di Dello Vicario e Della Valle, stamattina, lunedì, dice due cose sostanziali: la prima che sposa la tesi espressa da Gilberto Primitera, aspramente contestato dal sindaco Sagliocco sui 500 posti auto che non sarebbero mai diventati formalmente box da vendere ai privati; la seconda è che il piano triennale, che per il sindaco Sagliocco ha rappresentato la prova provata della modifica e, dunque, della rottamazione della convenzione tra comune e Ctp, in realtà, era un atto dovuto proprio per consentire al comune di costruire la piazza pubblica, i cui lavori attenevano la competenza dell'ente normanno. In conclusione, Michele Galluccio, posta sul suo profilo Facebook due fotografie: la prima ritrae quello che doveva essere il progetto di piazza Crispi così come era stato concepito dall'amministrazione Ciaramella, in cui lo stesso Galluccio, ma anche Dello Vicario e Della Valle ricoprirono ruoli di primissimo piano. La seconda ritrae il progetto di come dovrà essere ora, in versione ampiamente riveduta, la stessa area per effetto di un'operazione realizzata solo con una delibera di giunta e mai passata per il consiglio comunale. G.G.