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S.MARIA C.V, non beni confiscati, ma terra dei fuochi. Peggio ancora per il sindaco Di Muro dato che Carmine Schiavone ha chiamato in causa il papà Nicola

Ieri, sabato, avevamo compiuto un errore nell'illustrare la locandina dell'evento, organizzato da Artzon. Ma questo non sposta di un millimetro la sostanza di una curiosità legit


Ieri, sabato, avevamo compiuto un errore nell'illustrare la locandina dell'evento, organizzato da Artzon. Ma questo non sposta di un millimetro la sostanza di una curiosità legittima, visto che anche per la terra dei fuochi Nicola Di Muro è stato chiamato in causa dal pentito Carmine Schiavone S.MARIA CAPUA VETERE - Ieri, sabato, abbiamo compiuto un errore nel fornire un'informazione sul tema del convegno, in programma per stasera, domenica, nella sede di Artzon, associazione culturale, fondata dall'ex assessore comunale e direttore generale, Michele Castaldo. Vi abbiamo associato l'argomento dei beni confiscati alla camorra sollevando una fondata curiosità su quello che il sindaco Di Muro, invitato a far da corredo al magiostrato Raffaello Magi, avrebbe detto su un tema tanto delicato per lui e per la sua famiglia, che, nella storia non più recentissima di S.Maria C.V.  hanno subito diverse confische di beni di loro proprietà, a partire dal famoso palazzo Teti. In effetti, è un errore di cui ci scusiamo con i nostri lettori e con gli organizzatori. Il tema del convegno non è relativo ai beni confiscati, ma all'ancor più rituale, in questo periodo, terra dei fuochi. Il sindaco Di Muro è sempre invitato, ma, come si suol dire, peggio che andar di notte,dato che quelli di Artzon hanno avuto la bella idea di iniziare l'evento facendo leggere all'attore locale Francesco Russo, figlio del consigliere comunale Pd, Peppe Russo, le dichiarazioni rilasciate in questi mesi dal pentito Carmine Schiavone. In queste, trattandosi di un convengo organizzato a S.Maria Capua Vetere, non potrà mancare il passaggio, fondato o infondato che sia, nel quale parla espressamente di Nicola Di Muro, papà del sindaco, definendolo il riferimento affidabile del clan dei Casalesi anche per le necessità relative allo sversamento illegale dei rifiuti. Convegno da seguire. G.G.