Cronaca Bianca

AVERSA. L'azienda cara a 'Giggino la polpetta' verso il trionfo nella gara da 35 milioni di euro per i rifiuti

Carlo Savoia, Luigi Cesaro e Paolo Galluccio

'Arieccoci con la CITE: dopo Sessa Aurunca, Falciano del Massico, Carinola, Cancello Arnone, Maddaloni, ecco il bottino più desiderato


AVERSA - [g.g.] Si è notato e non poco la velocità che sta segnando il percorso per l'affidamento della raccolta dei rifiuti nella città di Aversa per i prossimi 5 anni per un importo di 35 milioni di euro. A pensarci bene, per l'appalto della mensa scolastica è occorso il triplo del tempo. E' come se il comune, che ha trasmesso tutta la documentazione alla stazione unica appaltante, ci avesse messo il cuore, potendo utilizzare il facile argomento che la messa a regime della raccolta dei rifiuti in una città di 60 mila abitanti, rappresenta un elemento irrinunciabile.

Questa velocità, però, nel momento in cui si accoppia alle voci, tra le altre cose fondate su un accesso agli atti formale realizzato da qualche consigliere comunale, e che raccontano di un consorzo CITE in netto vantaggio grazie ai punteggi ricevuti dalla commissione aggiudicatrice in cui è entrato a far parte inopinatamente anche il funzionario Benedusi, quello che Sagliocco emarginò e che è rientrato in grande stile con De Cristofaro, appoggiato dallo stesso Benedusi, da tutti quelli che il compianto sindaco aveva messo nell'angolo e purtroppo da un ingenuissimo fratello dello stesso Sagliocco, utilizzato civicamente da De Cristofaro e dai suoi per garantirsi la vittoria.

Ora, chi segue CasertaCe sa bene che il Consorzio CITE è un soggetto imprenditoriale vicino al mondo di Luigi Cesaro, detto Giggino a purpetta e della sua famiglia. L'abbiamo scritto, l'abbiamo dimostrato e abbiamo anche più volte segnalato che l'avvento all'internod i questo consorzio della figura di Carlo Savoia, ai tempi di Cosentino più colte dentro alle trame dei rifiuti dei consorzi casertani, è proprio frutto dei buoni uffici di Giggino Cesaro.

Si da il caso anche che ad Aversa Paolo Galluccio controlli molta parte del partito in nome e per conto di Cesaro. Insomma, a questo punto, è opportuno che CasertaCe faccia CasertaCe e dunque, documenti alla mano, radiografi questa gara per capire se tutto abbia funzionato in maniera regolare.

Perchè se in questa provincia si è messo nell'angolo la Senesi, la DHI chiudendo una stagione particolare, per consentire all'azienda più amata da Luigi Cesaro e con dentro Carletto Savoia, allora noi, in tutta onestà di grandi novità non ne notiamo. Tutt'altro.